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CODICE PENALE
propria azione
In
propria esistenza.
la
e
concezione della società e dello
Stato
questa più giusta
capitale, che e quello appunto dei più atroci delitti
e
evidente
perversi delinquenti, per cui sarebbe evidentemente
vano
appare
l'er-
rore
dell'affermazione kantiana, che l'individuo, essendo fine,
non
puð
essere
appunto
è
la
dei
mezzo
nonti
che oltrepassano di
sociali,
molto
pertanto, che ai fini immase sia necessario, i fLni
però quando
e
della difesa
No. L'individuo
di mezzo.
sacrifichino,
della societh si
dell'mdividuo:
valore
tini
meraviglia,
vita. Nessuna
sua
al
assunto
della società
preme
lenne esempio ammonitore
occorre, per le ragioni sudello Stato, dare un soe
placare
e
la giusta
coscienza
La
mo.
giustificabile,
veramente poco
della legittimità di
dubiti
per tale sacrificio è
in quanto non vi è alcuno che
ripugnanza che taluni
un
sentono
vasto
altro sacrifleio, ben più
e
emenda
di
e
la
pubblica
cosaienza
reclami
in un determinato momento
necessaria. Quando cið
come
suprema è capace di
materia
pauroso
di
pur gli
far morire
senza
sa-
ed
Questa é anche la
ricordare
ciò
theologica:
che
dottrina
scrive
Chiesa cattolica.
della
cið
a
Basti
Summa
à lecito togliere la vita al malfattore? Ogni parte
«
è ordinata al suo tutto, come cið che e
nato
nella
d'Aquino
Tommaso
che
più
è
perfetto,
e
meno
perfetto è ordi-
perciò la parte e
natural-
Così
Relazione
civile consorzio
come
sta
la parte
al
qualcuno è divenuto pernicioso alla socorrompitore della medesima per qualche suo delitto,
E perciò,' se
tutto.
cietà e
sarà lodevole
salutare
e
toglierlo
11
cosa
di
perchè
mezzo,
punto di vista astratto
41110sofico, la pena di morte possa considerarsi perfettamente
legittima, quando
Questo é
il
ne
un
sia dimostrata la necessità.
punto centrale
la pena
questione:
della
ribilmente
solenne
immorale
dubbio
mente
è necessaria. Orbene, non
la pace sociale, la pena capitale sia di gran lunga la più efficace,
anzi l'unica efficace.
funzioni, che la pena adempie, le principali
funzione di prevenzione generale, che si
Delle varie
certamente la
sono
esercita
e
mediante
dall'esempio,
anche essa, in
che
un
dalla
derivante
minaccia
detta satisfattoria,
funzione così
certo senso, di prevenzione
che
è
generale, per-
causa
della
pena, evita le
gravissima di disordini
litti. Sotto questo punto
della pena
lungi dall'essere di esempio tersalutare, finiscono sempre col riuscire
e
disgustevole spettacolo,
e
pena
nessuna
Bene ð
menda
e
la
è
vero
nessuna
quasi perfetto, giacchè
più di questa completamente eliminativa.
che
la pena
rieducazione
del
la
di
pena
che vi assiste
morte
delinquenti,
non
è
atto
svegliare
a
istinti
curiosità;
morbosa
con
necessaria, perchè soppriil delitto. Questo ar-
si sopprime
non
gomento della Relazione Zanardelli e stato posteriormente ripreso da Enrico Ferri, che ha affermato la inutilità della
di
pena
morte di
fronte
progressivo
al
diminuire
gravi reati di sangue
linquenza pei più
specialmente nel nostro;
primere
ma
la pena di morte ha per effetto non solamente di sopun delinquente, me anche di annientare un essere
ed
umano, forse suscettibile di emendamento,
contraddizione con gli scopi educativi della
to la pena
hilità
della de-
paesi,
in tutti i
dovrebbe
non
è
perciò in
pena;
di morte è irreparabile, mentre la
mai
ai
accompagnarsi
irregara-
pronunciati
di
giustizia fallibile.
una
Infatti:
Nessuna di tali obiezioni è decisiva.
16 Circa la pretesa barbarie della pena di morte, si potrebbe anzitutto rispondere che, quando la difesa dello Stato
mezzo o provvedimento che possa scarperché appaia crudele dal punto di vista individuale:
Ilo ricordato l'esempio della guerra. Ora in questa materia
e il punto di vista individuale che deve prevalere, ma
non
lo richiede, non vi è
tarsi
quello sociale; del resto anche individualmente
non
è vero che
lulare continua.
nessuna
direi
non
rappresa-
indignata. Ma anche la funzione di prevenzione individuale, che la pena indubbiamente adempie, trova nella
strumento,
pena barbara e riha virtù intimida-
una
nuovi de-
blica
uno
del 1889.
le
placa meglio il sentimento offeso dei parenti, degli amici
della vittima e soddisfa più completamente l'opinione pub-
capitale
codice penale
di
di morte, nessuna
mento della minaccia, sia in quello dell'esecuzione;
pena
del
e
pena ha l'efficacia
intimidisce di più, sia nel mo-
di vista,
in maniera chiara e perspicua nella
occasione
vendette
e
a
la pena di morte sia più crudele di altre pene che pure sono
accolte senza ditficoltà, come l'ergastolo e la segregazione cel-
soddisfazione, che 11 sentimento pubblico riceve dal-
la
I'applicazione
glie,
l'intimidazione
la
e
2e
di
può esser
che, per i più gravi delitti, quelli che più profondacommovono l'opinione pubblica e mettono in pericolo
legittima, quando
morte à
far sof-
senza
Le esecuzioni capitali,
trice.
3
rimanga salvo il bene comune ».
Nessun dubbio, pertanto, che da
far morire
lo la pena di morte, mentre è
pugnante per una coscienza civile,
mendo i
al
dilemma
un
sono:
qualche suo membro, divenuto putrido o corrompitore delle
altre membra, é cosa lodevole e salutare il farlo. Orbene, ciasta
o
progetto
Zanardelli al
sanguinari nella folla,
cittadino
sé
prospettata la questione, cadono tutte le obiezioni
polemica degli abolizionisti aveva messo innanzi, e
mente per il suo tutto. Onde noi vediamo che, se per salvare
il corpo, tutto composto umano, torna espediente recidere
scun
dover decidere
a
a
umana.
Le obiezioni
crificio analogo ai più tristi delinquenti?
di
e
cui il nuovo codice si è attenuto, sia meno della prima equa
che si trovano riassunte
un
pubblico
Non è detto che la seconda soluzione del problema,
frire.
centinaia di migliaia di onesti cittadini, perché potrà mai du-
possibilità di infliggere
la
conviene comunque risolvere:
che la
della legale e morale
ha di fronte
alta penalità,
dift1cile che
e
far soffrire
o
il sentimento
quando il legislatore si trova
Del resto,
in
soddisfare
storico
avviene, solo la pena
le reazioni extra legali contro il delitto.
evitare
ben più grave, che lo Stato impone al cittadini: quello di morire combattendo per la Patria. Se tal sacrificio si impone a
bitarsi
par
rieducazione.
Inoltre la necessità della pena di morte non si desume
soltanto dalla sua innegabile efflcacia, ma anche dal fatto che
indignazione
popolare, evitando così sanguinose rappresaglie e gravi disordini, é perfettamente legittimo, applicando
la pena di morte, infliggere all'individuo il sacrifleio supredella
lare di
dei più
di morte
reo, ma
rende
non
impossibile l'ecredo
che siano
Lo
stesso
Beccaria
affermava:
«
chi
a
di-
perpetua è dolorosa quanto la morte,
e
perció egualmente crudele, io risponderò che, sommando
tutti i momenti infelici della schiavitù, lo sará anche di più ».
cesse
che la schiavitù
pena di morte dal punto di vista dell'intimidazione, anche i più risoluti abolizionisti le riconobbero una particolare efficacia di esemplarità. Così il Lucas,
Circa l'efficacia della
autore di
un
libro
sulla pena
Ginevra,
concorso
di
Stati
movimento
un
francese, il Tarde,
sunti dalle
abolizionista.
aggiunge,
statistiche della
di
di morte,
che fu
premiato al
organizzato per promuovere
a
E
altro
un
tiei
proposito degli argomenti
criminalità:
domandare alla statistica
a
ma
vari
criminalista
de-
quale bisogno
ciò che gli
statuti
queste le funzioni essenziali della pena; si tratta invece di
abbiamo noi
scopi secondari od accessori, i quali, d'altro canto,
delle associazioni dei criminali ci fanno conoscere molto me-
trebbero
trovare applicazione nel
campo riservato
non
po-
alla pena
glio,
se
ve ne
fosse il bisogno? Quando i malfattori si associa-
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