4451 CODICE PENALE propria azione In propria esistenza. la e concezione della società e dello Stato questa più giusta capitale, che e quello appunto dei più atroci delitti e evidente perversi delinquenti, per cui sarebbe evidentemente vano appare l'er- rore dell'affermazione kantiana, che l'individuo, essendo fine, non puð essere appunto è la dei mezzo nonti che oltrepassano di sociali, molto pertanto, che ai fini immase sia necessario, i fLni però quando e della difesa No. L'individuo di mezzo. sacrifichino, della societh si dell'mdividuo: valore tini meraviglia, vita. Nessuna sua al assunto della società preme lenne esempio ammonitore occorre, per le ragioni sudello Stato, dare un soe placare e la giusta coscienza La mo. giustificabile, veramente poco della legittimità di dubiti per tale sacrificio è in quanto non vi è alcuno che ripugnanza che taluni un sentono vasto altro sacrifleio, ben più e emenda di e la pubblica cosaienza reclami in un determinato momento necessaria. Quando cið come suprema è capace di materia pauroso di pur gli far morire senza sa- ed Questa é anche la ricordare ciò theologica: che dottrina scrive Chiesa cattolica. della cið a Basti Summa à lecito togliere la vita al malfattore? Ogni parte « è ordinata al suo tutto, come cið che e nato nella d'Aquino Tommaso che più è perfetto, e meno perfetto è ordi- perciò la parte e natural- Così Relazione civile consorzio come sta la parte al qualcuno è divenuto pernicioso alla socorrompitore della medesima per qualche suo delitto, E perciò,' se tutto. cietà e sarà lodevole salutare e toglierlo 11 cosa di perchè mezzo, punto di vista astratto 41110sofico, la pena di morte possa considerarsi perfettamente legittima, quando Questo é il ne un sia dimostrata la necessità. punto centrale la pena questione: della ribilmente solenne immorale dubbio mente è necessaria. Orbene, non la pace sociale, la pena capitale sia di gran lunga la più efficace, anzi l'unica efficace. funzioni, che la pena adempie, le principali funzione di prevenzione generale, che si Delle varie certamente la sono esercita e mediante dall'esempio, anche essa, in che un dalla derivante minaccia detta satisfattoria, funzione così certo senso, di prevenzione che è generale, per- causa della pena, evita le gravissima di disordini litti. Sotto questo punto della pena lungi dall'essere di esempio tersalutare, finiscono sempre col riuscire e disgustevole spettacolo, e pena nessuna Bene ð menda e la è vero nessuna quasi perfetto, giacchè più di questa completamente eliminativa. che la pena rieducazione del la di pena che vi assiste morte delinquenti, non è atto svegliare a istinti curiosità; morbosa con necessaria, perchè soppriil delitto. Questo ar- si sopprime non gomento della Relazione Zanardelli e stato posteriormente ripreso da Enrico Ferri, che ha affermato la inutilità della di pena morte di fronte progressivo al diminuire gravi reati di sangue linquenza pei più specialmente nel nostro; primere ma la pena di morte ha per effetto non solamente di sopun delinquente, me anche di annientare un essere ed umano, forse suscettibile di emendamento, contraddizione con gli scopi educativi della to la pena hilità della de- paesi, in tutti i dovrebbe non è perciò in pena; di morte è irreparabile, mentre la mai ai accompagnarsi irregara- pronunciati di giustizia fallibile. una Infatti: Nessuna di tali obiezioni è decisiva. 16 Circa la pretesa barbarie della pena di morte, si potrebbe anzitutto rispondere che, quando la difesa dello Stato mezzo o provvedimento che possa scarperché appaia crudele dal punto di vista individuale: Ilo ricordato l'esempio della guerra. Ora in questa materia e il punto di vista individuale che deve prevalere, ma non lo richiede, non vi è tarsi quello sociale; del resto anche individualmente non è vero che lulare continua. nessuna direi non rappresa- indignata. Ma anche la funzione di prevenzione individuale, che la pena indubbiamente adempie, trova nella strumento, pena barbara e riha virtù intimida- una nuovi de- blica uno del 1889. le placa meglio il sentimento offeso dei parenti, degli amici della vittima e soddisfa più completamente l'opinione pub- capitale codice penale di di morte, nessuna mento della minaccia, sia in quello dell'esecuzione; pena del e pena ha l'efficacia intimidisce di più, sia nel mo- di vista, in maniera chiara e perspicua nella occasione vendette e a la pena di morte sia più crudele di altre pene che pure sono accolte senza ditficoltà, come l'ergastolo e la segregazione cel- soddisfazione, che 11 sentimento pubblico riceve dal- la I'applicazione glie, l'intimidazione la e 2e di può esser che, per i più gravi delitti, quelli che più profondacommovono l'opinione pubblica e mettono in pericolo legittima, quando morte à far sof- senza Le esecuzioni capitali, trice. 3 rimanga salvo il bene comune ». Nessun dubbio, pertanto, che da far morire lo la pena di morte, mentre è pugnante per una coscienza civile, mendo i al dilemma un sono: qualche suo membro, divenuto putrido o corrompitore delle altre membra, é cosa lodevole e salutare il farlo. Orbene, ciasta o progetto Zanardelli al sanguinari nella folla, cittadino sé prospettata la questione, cadono tutte le obiezioni polemica degli abolizionisti aveva messo innanzi, e mente per il suo tutto. Onde noi vediamo che, se per salvare il corpo, tutto composto umano, torna espediente recidere scun dover decidere a a umana. Le obiezioni crificio analogo ai più tristi delinquenti? di e cui il nuovo codice si è attenuto, sia meno della prima equa che si trovano riassunte un pubblico Non è detto che la seconda soluzione del problema, frire. centinaia di migliaia di onesti cittadini, perché potrà mai du- possibilità di infliggere la conviene comunque risolvere: che la della legale e morale ha di fronte alta penalità, dift1cile che e far soffrire o il sentimento quando il legislatore si trova Del resto, in soddisfare storico avviene, solo la pena le reazioni extra legali contro il delitto. evitare ben più grave, che lo Stato impone al cittadini: quello di morire combattendo per la Patria. Se tal sacrificio si impone a bitarsi par rieducazione. Inoltre la necessità della pena di morte non si desume soltanto dalla sua innegabile efflcacia, ma anche dal fatto che indignazione popolare, evitando così sanguinose rappresaglie e gravi disordini, é perfettamente legittimo, applicando la pena di morte, infliggere all'individuo il sacrifleio supredella lare di dei più di morte reo, ma rende non impossibile l'ecredo che siano Lo stesso Beccaria affermava: « chi a di- perpetua è dolorosa quanto la morte, e perció egualmente crudele, io risponderò che, sommando tutti i momenti infelici della schiavitù, lo sará anche di più ». cesse che la schiavitù pena di morte dal punto di vista dell'intimidazione, anche i più risoluti abolizionisti le riconobbero una particolare efficacia di esemplarità. Così il Lucas, Circa l'efficacia della autore di un libro sulla pena Ginevra, concorso di Stati movimento un francese, il Tarde, sunti dalle abolizionista. aggiunge, statistiche della di di morte, che fu premiato al organizzato per promuovere a E altro un tiei proposito degli argomenti criminalità: domandare alla statistica a ma vari criminalista de- quale bisogno ciò che gli statuti queste le funzioni essenziali della pena; si tratta invece di abbiamo noi scopi secondari od accessori, i quali, d'altro canto, delle associazioni dei criminali ci fanno conoscere molto me- trebbero trovare applicazione nel campo riservato non po- alla pena glio, se ve ne fosse il bisogno? Quando i malfattori si associa-

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