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vo
CODICE
aggravanti
porre a carico del colpevole le circostanze
conosciute
volute; ma,
non
alterare la regola genequesti casi sono tenuti nella debita considerazione dal
rale,
o non
senza
Per
appunto
ciò
salvo che la
41.
l'articolo
59 comincia
legge disponga altrimenti
Ilitenni opportuno
analoghe
a
facoltà
quelle
malgrado
la non punibilità del fatto,
stabilita dal
p'rogetto
per ragioni
abolire la correlati-
(art. 53,
per 11 caso del così
~corrispondente
detto reato
putativo.
E' circostanza attenuante, comune a tutti i reati, con
sia
compatibile,
menti vietati
e
delinquente
vero
dalla
agíto
legge
dall'Autorità,
11
e
abituale o
colpevole
professionale
suggerì
parlamentare
distinzione fra riunioni
presente che gli
vietate
di
ov-
assembramenti
eliminare
autorizzate,
riunioni
e
non
sono
e
la
di
mai auto-
r12;zati.
Ma,
in
verità, il
suggerimento
della
Commissione
non
sembra giustificato. L'articolo non parla, neppure tmplicitamente, di autorizzazione, e pero non si può eliminare una
mi
distinzione che non esiste. La legge fa eccezione per le riunioni e gli assembramenti a vietati dalla legge o dall'Auto-
rità
»; ma ció non significa che la regola riguardi, per esplicito o per implicito, le riunioni e gli assembramenti « autorip
zati .. Nello Stato moderno ciò che non à vietato .è libero,
senz'uopo di alcuna autorizzazione. Se occorre l'autorizzazione, vuol dire che si tratta di cosa vietata salvo che sia
Dunque, quando si dice:
assembramenti vietati dalla legge o dall'Autorità
espressamente autorizzata.
nioni o
La Commissione parlamentare propose che nell'ar(63 del codice) il richiamo al secondo
capoverso, contenuto nel terzo capoverso dell'articolo medesimo, venisse sostituito col richiamo al a capoverso precedente ».
--
del progetto
«
Ala poichè anche nell'ultimo capoverso si fa lo stesso richiamo, e naturale che in entrambi i luoghi, per maggiore
chiarezza, sia usata la stessa dizione.
A proposito dello stesso articolo la Commissione vorrebbe
riu-
», ci si
nell'ultimo capoverso si dicesse: « circostanza pitt favo« circostanza
meno grave ». Ma e chiaro che
che
revole », anzichè
le
circostanza
M.
Quando ricorre
-
d41l'ergastolo
Or'a
espressione
per legge
rispetto ai quali l'Autorità di pubblica sicurezza non abbia
dato l'ordine di scioglimento (art. 19 legge citata; art. Eli e se
guenti regolamento
plicabile, quando
di pubblica sicurezza), l'attenuante è apne ricorrono gli altri requisiti. Basta,
per-
tanto, come chiarissimamente risulta dalla
disposizione
in di-
scorso, che le riunioni e gli assembramenti non siano Vietati,
senza
che si richieda che siano altresl autorizzati.
Quantunque la suggestione della folla in tumulto possa evidentemente verificarsi anche in caso di riunioni o di assembramenti vietati, nondimeno la negata diminuzione di pena, in
questi casi, trova la. sua ragione d'essere, sia nella convenienza di dar forza al principio d'autorità, sia nell'intento di impedire che
un
fatto illecito, quale e il
nione preventívamente
proibita
scioglimento di un'altra riunione
o
o
partecipare
ad una riu-
11 disobbedire all'ordine di
di un assembramento, con-
costituire il titolo per la diminuzione della pena.
Ed è pur vero che anche i delinquenti o contravventori
abituali o professionali e i delinquenti per tendenza possono
corra
a
subire la suggestione d'una folla in tumulto; ma é altrettanto
opportuno di non concedere a costoro la diminuzione di pena
Essi, anche quando vengono a trovarsi casualmente nella folla,
anziche per proposito di pescare nel torbido (come à loro costume), vivono, per così dire, in uno stato permanente di sug
gestività
delittuosa,
e
però
non
possono
considerarsi
alla
alla
non
di una pena
una
quella
maggiore
altra che
circostanza attenuante, e
fino ad
«
fino ai due terzi
».
parlamentare
che
Commissione
non
questa
fosse chiara, perché, trattandosi, ad esempio,
di tre anni, rimarrebbe dubbio
fetto della circostanza,
potesse
diminutrsi
se
fino
a
essa, per efdue anni, o
un anno.
sembrava, e a dir vero sembra tuttora, che diminuire la quantità tre, non di due terzi, ma fino ai due terzi,
non possa altro significare che diminuirla sino a
due, cioè, al
A
me
massimo, di un terzo. Due terzi di tre è due: dunque diminuire fino af due terzi, è diminuire fino a due; diminuire di
due terzi, inVeoe, é diminuire fino a uno. E ció risulta tanto
più chiaro, se si consideri che la diminuzione massima· di
un terzo
corrisponde all'aggravamento massimo di
preveduto nell'articolo 64
Comunque, poiché
dette
e
essere
cioè che consente una
fossero diminuite
parve
pur escludendo per definizione la possibilità dell'autorizzazio
ne, vengono vietati dall'Autorità presente nel luogo. Se si trat-
sicurezza),
può
non
(quella
è dalla legge determinata la diminuzione di pena, il progetto
(art. 68) stabiliva che le pene diverse dalla pena di morte e
autorevole
ta di riunioni autorizzate (art. 17 legge di pubblica
di riunioni o di assembramenti non vietati
grave
reo
diminuzione).
riferisce a quelle riunioni, che, pur potendo essere autorizzate,
non lo furono nel caso concreto, e a quegli assembramenti che,
ovvero
meno
più favorevole al
non
per tendenza (art. 62, n. 3 ).
Commissione
tenere
o
o contravventore
delinquente
La
l'avere
43.
al-
per suggestione di una
folla in tumulto, quando non si tratta di riunioni o assembrai
quell
sicurezza.
sopprimere questa facoltà,
che mi indussero ad
l'art. 49 del codice)
--
riserva:
malefica.
ticolo 69
il giudice potesse ordinare una misura di
42.
la
con
».
In relazione alle circostanze che escludono la pena,
-
11 progetto stabiliva che,
va
stregua delle gltre persone, dal momento che la folla tumultuante fornisce per essi una di quelle occasioni per delinquere, che costituiscono episodi normali e ricercati della loro
vita
codice.
•
PENALE
più
tal
un
Commissione,
e
dubbio
è
potuto
poiche è possibile
un
terzo,
venire a
essere
si
ancora
chiari, ho modificato la formula, stabilendo che le pre
terzo
pene
diminuite
sono
«
in
misura
non
eccedente
un
(art. 65).
a
45.
Un lieve ritocco ho apportato alla formula dell'articolo 71 del progetto .(67 del codice) per chiarire che, quando si
accenna alla pena di morte o a
quella dell'ergastolo, la
-
legge
si
riferisce
in
entrambi i
casi
alla
pena astrattamente com-
minata per il delitto
menzionate nel
di cui si tratta, mentre le altre pene,
capoverso dello stesso articolo, sono conside-
rate in concreto.
46.
Quando una circostanza comprende in sé un'altre
circostanza, è valutata, come è razionale, soltanto la circo-
stanza che importa il maggiore aumento
o
la maggiore diminu-
zione della pena (art. 68).
La
Commissione parlamentare
approvò questa regola,
consiglio di sostituire, alla formula: « quando una circostanza aggravante comprende in sé un'altra circostanza aggravante, ovvero una circostanza attenuante comprende, ecc. •,
ma
« qualora
un fatto costituisca più circostanze agpiù attennanti ».
la formula:
gravanti
o
Ma, accogliendo tale proposta, si Verrebbe a confondere il
concetto del concorso meramente formale di circostanze, con
il concetto di complessitá di circostanze, che qui soltanto il
legislatore
47.
-
ha considerato.
Adottato il sistema delle circostanze aggravanti é at-
tenuanti generali
e
comuni,
ne
veniva
di conseguenza di la-
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