4464 vo CODICE aggravanti porre a carico del colpevole le circostanze conosciute volute; ma, non alterare la regola genequesti casi sono tenuti nella debita considerazione dal rale, o non senza Per appunto ciò salvo che la 41. l'articolo 59 comincia legge disponga altrimenti Ilitenni opportuno analoghe a facoltà quelle malgrado la non punibilità del fatto, stabilita dal p'rogetto per ragioni abolire la correlati- (art. 53, per 11 caso del così ~corrispondente detto reato putativo. E' circostanza attenuante, comune a tutti i reati, con sia compatibile, menti vietati e delinquente vero dalla agíto legge dall'Autorità, 11 e abituale o colpevole professionale suggerì parlamentare distinzione fra riunioni presente che gli vietate di ov- assembramenti eliminare autorizzate, riunioni e non sono e la di mai auto- r12;zati. Ma, in verità, il suggerimento della Commissione non sembra giustificato. L'articolo non parla, neppure tmplicitamente, di autorizzazione, e pero non si può eliminare una mi distinzione che non esiste. La legge fa eccezione per le riunioni e gli assembramenti a vietati dalla legge o dall'Auto- rità »; ma ció non significa che la regola riguardi, per esplicito o per implicito, le riunioni e gli assembramenti « autorip zati .. Nello Stato moderno ciò che non à vietato .è libero, senz'uopo di alcuna autorizzazione. Se occorre l'autorizzazione, vuol dire che si tratta di cosa vietata salvo che sia Dunque, quando si dice: assembramenti vietati dalla legge o dall'Autorità espressamente autorizzata. nioni o La Commissione parlamentare propose che nell'ar(63 del codice) il richiamo al secondo capoverso, contenuto nel terzo capoverso dell'articolo medesimo, venisse sostituito col richiamo al a capoverso precedente ». -- del progetto « Ala poichè anche nell'ultimo capoverso si fa lo stesso richiamo, e naturale che in entrambi i luoghi, per maggiore chiarezza, sia usata la stessa dizione. A proposito dello stesso articolo la Commissione vorrebbe riu- », ci si nell'ultimo capoverso si dicesse: « circostanza pitt favo« circostanza meno grave ». Ma e chiaro che che revole », anzichè le circostanza M. Quando ricorre - d41l'ergastolo Or'a espressione per legge rispetto ai quali l'Autorità di pubblica sicurezza non abbia dato l'ordine di scioglimento (art. 19 legge citata; art. Eli e se guenti regolamento plicabile, quando di pubblica sicurezza), l'attenuante è apne ricorrono gli altri requisiti. Basta, per- tanto, come chiarissimamente risulta dalla disposizione in di- scorso, che le riunioni e gli assembramenti non siano Vietati, senza che si richieda che siano altresl autorizzati. Quantunque la suggestione della folla in tumulto possa evidentemente verificarsi anche in caso di riunioni o di assembramenti vietati, nondimeno la negata diminuzione di pena, in questi casi, trova la. sua ragione d'essere, sia nella convenienza di dar forza al principio d'autorità, sia nell'intento di impedire che un fatto illecito, quale e il nione preventívamente proibita scioglimento di un'altra riunione o o partecipare ad una riu- 11 disobbedire all'ordine di di un assembramento, con- costituire il titolo per la diminuzione della pena. Ed è pur vero che anche i delinquenti o contravventori abituali o professionali e i delinquenti per tendenza possono corra a subire la suggestione d'una folla in tumulto; ma é altrettanto opportuno di non concedere a costoro la diminuzione di pena Essi, anche quando vengono a trovarsi casualmente nella folla, anziche per proposito di pescare nel torbido (come à loro costume), vivono, per così dire, in uno stato permanente di sug gestività delittuosa, e però non possono considerarsi alla alla non di una pena una quella maggiore altra che circostanza attenuante, e fino ad « fino ai due terzi ». parlamentare che Commissione non questa fosse chiara, perché, trattandosi, ad esempio, di tre anni, rimarrebbe dubbio fetto della circostanza, potesse diminutrsi se fino a essa, per efdue anni, o un anno. sembrava, e a dir vero sembra tuttora, che diminuire la quantità tre, non di due terzi, ma fino ai due terzi, non possa altro significare che diminuirla sino a due, cioè, al A me massimo, di un terzo. Due terzi di tre è due: dunque diminuire fino af due terzi, è diminuire fino a due; diminuire di due terzi, inVeoe, é diminuire fino a uno. E ció risulta tanto più chiaro, se si consideri che la diminuzione massima· di un terzo corrisponde all'aggravamento massimo di preveduto nell'articolo 64 Comunque, poiché dette e essere cioè che consente una fossero diminuite parve pur escludendo per definizione la possibilità dell'autorizzazio ne, vengono vietati dall'Autorità presente nel luogo. Se si trat- sicurezza), può non (quella è dalla legge determinata la diminuzione di pena, il progetto (art. 68) stabiliva che le pene diverse dalla pena di morte e autorevole ta di riunioni autorizzate (art. 17 legge di pubblica di riunioni o di assembramenti non vietati grave reo diminuzione). riferisce a quelle riunioni, che, pur potendo essere autorizzate, non lo furono nel caso concreto, e a quegli assembramenti che, ovvero meno più favorevole al non per tendenza (art. 62, n. 3 ). Commissione tenere o o contravventore delinquente La l'avere 43. al- per suggestione di una folla in tumulto, quando non si tratta di riunioni o assembrai quell sicurezza. sopprimere questa facoltà, che mi indussero ad l'art. 49 del codice) -- riserva: malefica. ticolo 69 il giudice potesse ordinare una misura di 42. la con ». In relazione alle circostanze che escludono la pena, - 11 progetto stabiliva che, va stregua delle gltre persone, dal momento che la folla tumultuante fornisce per essi una di quelle occasioni per delinquere, che costituiscono episodi normali e ricercati della loro vita codice. • PENALE più tal un Commissione, e dubbio è potuto poiche è possibile un terzo, venire a essere si ancora chiari, ho modificato la formula, stabilendo che le pre terzo pene diminuite sono « in misura non eccedente un (art. 65). a 45. Un lieve ritocco ho apportato alla formula dell'articolo 71 del progetto .(67 del codice) per chiarire che, quando si accenna alla pena di morte o a quella dell'ergastolo, la - legge si riferisce in entrambi i casi alla pena astrattamente com- minata per il delitto menzionate nel di cui si tratta, mentre le altre pene, capoverso dello stesso articolo, sono conside- rate in concreto. 46. Quando una circostanza comprende in sé un'altre circostanza, è valutata, come è razionale, soltanto la circo- stanza che importa il maggiore aumento o la maggiore diminu- zione della pena (art. 68). La Commissione parlamentare approvò questa regola, consiglio di sostituire, alla formula: « quando una circostanza aggravante comprende in sé un'altra circostanza aggravante, ovvero una circostanza attenuante comprende, ecc. •, ma « qualora un fatto costituisca più circostanze agpiù attennanti ». la formula: gravanti o Ma, accogliendo tale proposta, si Verrebbe a confondere il concetto del concorso meramente formale di circostanze, con il concetto di complessitá di circostanze, che qui soltanto il legislatore 47. - ha considerato. Adottato il sistema delle circostanze aggravanti é at- tenuanti generali e comuni, ne veniva di conseguenza di la-

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