GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA 15-2-2006 Serie generale - n. 38 Nota all’art. 11: ö Si riporta il testo dell’art. 609-nonies del codice penale come modificato dalla legge qui pubblicata: ö Si riporta il testo dell’art. 444 del codice di procedura penale come modificato dalla legge qui pubblicata: ßArt. 609-nonies (Pene accessorie ed altri effetti penali). ö La condanna o l’applicazione della pena su richiesta delle parti ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale per alcuno dei delitti previsti dagli articoli 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-quinquies e 609-octies comporta: ßArt. 444 (Applicazione della pena su richiesta). ö 1. L’imputato e il pubblico ministero possono chiedere al giudice l’applicazione, nella specie e nella misura indicata, di una sanzione sostitutiva o di una pena pecuniaria, diminuita fino a un terzo, ovvero di una pena detentiva quando questa, tenuto conto delle circostanze e diminuita fino a un terzo, non supera cinque anni soli o congiunti a pena pecuniaria. 2) l’interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela ed alla curatela; 3) la perdita del diritto agli alimenti e l’esclusione dalla successione della persona offesa. 1-bis. Sono esclusi dall’applicazione del comma 1 i procedimenti per i delitti di cui all’art. 51, commi 3-bis e 3-quater, i procedimenti i delitti di cui agli articoli 600-bis, primo e terzo comma, 600-ter, primo, secondo, terzo e quinto comma, 600-quater, secondo comma, 600-quater.1, relativamente alla condotta di produzione o commercio di materiale pornografico, 600-quinquies, nonche¤ 609-bis, 609-ter, 609-quater e 609-octies del codice penale, nonche¤ quelli contro coloro che siano stati dichiarati delinquenti abituali, professionali e per tendenza, o recidivi ai sensi dell’art. 99, quarto comma, del codice penale, qualora la pena superi due anni soli o congiunti a pena pecuniaria. GA ZZ ET TA La condanna o l’applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell’art. 444 del codice di procedura penale, per alcuno dei delitti previsti dagli articoli 609-bis, 609-ter e 609-octies, se commessi nei confronti di persona che non ha compiuto gli anni diciotto, 609-quater e 609-quinquies, comporta in ogni caso l’interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado nonche¤ da ogni ufficio o servizio in istituzioni o in altre strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori.ý. UF FI CI AL E 1) la perdita della potesta' del genitore, quando la qualita' di genitore e' elemento costitutivo o circostanza aggravante del reato; ON -L IN E Nota all’art. 8: Nota all’art. 9: ö Si riporta il testo dell’art. 734-bis del codice penale come modificato dalla legge qui pubblicata: GU RI TE L — ßArt. 734-bis (Divulgazione delle generalita' o dell’immagine di persona offesa da atti di violenza sessuale). ö Chiunque, nei casi di delitti previsti dagli articoli 600-bis, 600-ter e 600-quater, anche se relativi al materiale pornografico di cui all’art. 600-quater.1, 600-quinquies, 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-quinquies e 609-octies, divulghi, anche attraverso mezzi di comunicazione di massa, le generalita' o l’immagine della persona offesa senza il suo consenso, e' punito con l’arresto da tre a sei mesi.ý. Nota all’art. 10: DA ö Si riporta il testo dell’art. 25-quinquies del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 (Disciplina della responsabilita' amministrativa delle persone giuridiche, delle societa' e delle associazioni anche prive di personalita' giuridica, a norma dell’art. 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300), come modificato dalla legge qui pubblicata: TR AT TA ßArt. 25-quinquies (Delitti contro la personalita' individuale). ö 1. In relazione alla commissione dei delitti previsti dalla sezione I del capo III del titolo XII del libro II del codice penale si applicano all’ente le seguenti sanzioni pecuniarie: a) per i delitti di cui agli articoli 600, 601 e 602, la sanzione pecuniaria da quattrocento a mille quote; b) per i delitti di cui agli articoli 600-bis, primo comma, 600ter, primo e secondo comma, anche se relativi al materiale pornografico di cui all’art. 600-quater,1, e 600-quinquies, la sanzione pecuniaria da trecento a ottocento quote; CO PI A c) per i delitti di cui agli articoli 600-bis, secondo comma, 600-ter, terzo e quarto comma, e 600-quater, anche se relativi al materiale pornografico di cui all’art. 600-quater.1, la sanzione pecuniaria da duecento a settecento quote. 2. Nei casi di condanna per uno dei delitti indicati nel comma 1, lettere a) e b), si applicano le sanzioni interdittive previste dall’art. 9, comma 2, per una durata non inferiore ad un anno. 3. Se l’ente o una sua unita' organizzativa viene stabilmente utilizzato allo scopo unico o prevalente di consentire o agevolare la commissione dei reati indicati nel comma 1, si applica la sanzione dell’interdizione definitiva dall’esercizio dell’attivita' ai sensi dell’art. 16, comma 3.ý. 2. Se vi e' il consenso anche della parte che non ha formulato la richiesta e non deve essere pronunciata sentenza di proscioglimento a norma dell’art. 129, il giudice, sulla base degli atti, se ritiene corrette la qualificazione giuridica del fatto, l’applicazione e la comparazione delle circostanze prospettate dalle parti, nonche¤ congrua la pena indicata, ne dispone con sentenza l’applicazione enunciando nel dispositivo che vi e' stata la richiesta delle parti. Se vi e' costituzione di parte civile, il giudice non decide sulla relativa domanda; l’imputato e' tuttavia condannato al pagamento delle spese sostenute dalla parte civile, salvo che ricorrano giusti motivi per la compensazione totale o parziale. Non si applica la disposizione dell’art. 75, comma 3. 3. La parte, nel formulare la richiesta, puo' subordinarne l’efficacia, alla concessione della sospensione condizionale della pena. In questo caso il giudice, se ritiene che la sospensione condizionale non puo' essere concessa, rigetta la richiesta.ý. Nota all’art. 12: ö Si riporta il testo degli articoli 380 e 381 del codice di procedura penale come modificati dalla legge qui pubblicata: ßArt. 380 (Arresto obbligatorio in flagranza). ö 1. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria procedono all’arresto di chiunque e' colto in flagranza di un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale la legge stabilisce la pena dell’ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni e nel massimo a venti anni. 2. Anche fuori dei casi previsti dal comma 1, gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria procedono all’arresto di chiunque e' colto in flagranza di uno dei seguenti delitti non colposi, consumati o tentati: a) delitti contro la personalita' dello Stato previsti nel titolo I del libro II del codice penale per i quali e' stabilita la pena della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni o nel massimo a dieci anni; b) delitto di devastazione e saccheggio previsto dall’art. 419 del codice penale; c) delitti contro l’incolumita' pubblica previsti nel titolo VI del libro II del codice penale per i quali e' stabilita la pena della reclusione non inferiore nel minimo a tre anni o nel massimo a dieci anni; d) delitto di riduzione in schiavitu' previsto dall’art. 600, delitto di prostituzione minorile previsto dall’art. 600-bis, primo comma, delitto di pornografia minorile previsto dall’art. 600-ter, commi primo e secondo, anche se relativo al materiale pornografico di cui all’art. 600-quater.1, e delitto di iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile previsto dall’art. 600-quinquies del codice penale; ö 15 ö

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