GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Roma, 22 giugno 2005
Il direttore generale: Mastrocola
05A07418
Visto l’esito della prova attitudinale effettuata in data
30 maggio e 9 giugno 2005, ai sensi dell’art. 8, comma 1,
del gia' citato decreto legislativo n. 115/1992, a seguito
della quale il sig. Ekmesfl cicŁ e' risultato idoneo;
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5. Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Serie generale - n. 173
Rilevata la sussistenza dei requisiti di legge per il
riconoscimento del titolo di medico chirurgo;
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27-7-2005
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
DECRETO 22 giugno 2005.
Decreta:
1. Il titolo di dottore in medicina e chirurgia rilasciato in data 22 giugno 1983 dall’Universita' degli
studi di Belgrado - Facolta' di medicina e chirurgia
(Serbia) al Sig. sig. Ekmesfl cïicŁ Gradimir, nato a
Bajina Basfl ta (Serbia) il 10 maggio 1957, e' riconosciuto quale titolo abilitante per l’esercizio in Italia
della professione di medico chirurgo.
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Riconoscimento, al sig. Ekmesfl cïicŁ Gradimir, di titolo di studio estero, quale titolo abilitante per l’esercizio in Italia della
professione di medico chirurgo.
IL DIRETTORE GENERALE
delle risorse umane e delle professioni sanitarie
Vista l’istanza con la quale il sig. Ekmesfl cïicŁ Gradimir,
cittadino serbo, ha chiesto il riconoscimento del titolo
di dottore in medicina e chirurgia conseguito in Serbia,
ai fini dell’esercizio in Italia della professione di medico
chirurgo;
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Visto il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286,
recante testo unico delle disposizioni concernenti la
disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione
dello straniero, e successive modifiche ed integrazioni,
in ultimo la legge 30 luglio 2002, n. 189;
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Visto il decreto del Presidente della Repubblica
31 agosto 1999, n. 394 ßRegolamento recante norme di
attuazione del testo unico a norma dell’art. 1, comma 6,
decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286ý e successive
modifiche ed integrazioni, in ultimo il decreto del Presidente della Repubblica 18 ottobre 2004, n. 334;
3. L’esercizio professionale in base al titolo riconosciuto con il presente decreto e' consentito esclusivamente nell’ambito delle quote stabilite ai sensi dell’art. 3, comma 4, del decreto legislativo 25 luglio
1998, n. 286, e successive modifiche, e per il periodo
di validita' ed alle condizioni previste dal permesso o
carta di soggiorno.
4. Il presente decreto, ai sensi dell’art. 50, comma 8-bis,
decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999,
n. 394, qualora il sanitario non si iscriva al relativo albo
professionale, perde efficacia trascorsi due anni dal suo
rilascio.
5. Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
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Visti gli articoli 49 e 50 del predetto decreto n. 394 del
1999 ed in particolare il comma 7 dell’art. 50, che disciplinano il riconoscimento dei titoli professionali abilitanti
all’esercizio di una professione sanitaria, conseguiti in un
Paese terzo da parte dei cittadini non comunitari, nonche¤
dei titoli accademici di studio e di formazione professionale, complementari dei predetti titoli abilitanti all’esercizio di una professione, conseguiti ai fini dell’ammissione
agli impieghi e dello svolgimento di attivita' sanitarie nell’ambito del Servizio sanitario nazionale;
2. Il dott. Ekmesfl cïicŁ Gradimir e' autorizzato ad esercitare in Italia, come lavoratore dipendente o autonomo,
la professione di medico chirurgo, previa iscrizione
all’ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri territorialmente competente ed accertamento da parte dell’ordine stesso della conoscenza della lingua italiana e
delle speciali disposizioni che regolano l’esercizio professionale in Italia.
Vista la decisione della Conferenza dei servizi, prevista dall’art. 12 del decreto legislativo n. 115 del 1992 e
dall’art. 14 del decreto legislativo n. 319/1994, che nella
riunione del 25 febbraio 2004 ha ritenuto di applicare
al richiedente la misura compensativa ai sensi di quanto
disposto dall’art. 6, comma 1, del citato decreto legislativo n. 115/1992;
Roma, 22 giugno 2005
Il direttore generale: Mastrocola
05A07420
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