CODICE PENALE bilendo tutte, razionale, che il provvedimento venga è come ordinato subito dopo 11 reato. in esame, da un periodo, non di rado assai relativamente al richiamo -- resterebbe E non è esatto che 1 reati in discorso siano di guerra, né i reati di cui si tratta sono perpetrabili soltanto in zona di guerra. Ne segue che la giurisdizione comune potrà esercitarsi anche in relazione a codesti reati. salvo i diritti della parte lesa nel caso che il profitto <lerivi dall'impiego della cosa sottratta n. perchè è detto espressaquella disposizione non si Ma tale riserva sarebbe superflue, mente, nel medesimo articolo, che la cosa appartiene a persona estranea al reato ». cèssa di appartenere a colui al quaje delittuo- se « Ora la cosa non perché samente fu tolta, solo abbia subito una specifica- essa suo impiego da parte del colpevole. E così pure 11 denaro, ricavato dal delin<Iuente dalla vendita della cosa sottratta, appartiene al proprietario della cosa e non al colpevole. zione altra o 249 del progetto (art. 242 del codice) mi opportuno di determinare la nozione di esercito. Nell'articolo Commissione parlamentare vorrebbe aggiungere la ri- applica tutti e sem- stato proíltto (art. 240). « tensione interna- pre devoluti alla giurisdizione militare in tempo di guerra. Non tutto il territorio dello Stato può essere dichiarato in 116. Nel caso di condanna, il giudice può ordinare la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere 11 reato, e delle cose che ne sono il prodotto o il serva: di mune. disposi- delle zioni dell'articolo 200, che ho reso più preciso. La lungo, preparazione alla guerra, durante il quale lo Stato indifeso, se non provvedesse la legge penale co- zionale o di Ho soppresso perciò questa misura di sicurezza. Ho provveduto inoltre a migliorare la formulazione dell'articolo 4481 modificazione, derivante dal in delitti Ma tale determinazione ormai si volta in volta, nelle singole rola esercito a a è resa disposizioni, la locuzione « superflua perché di ho sostituito alla pa- forze armate dello Stato .. 118. Parve alla Commissione parlamentare che fosse eccessivo, per la punibilità delle intelligenze con lo straniero (art. 245), esigere che 11 fatto sia commesso per impegnare o per compiere atti diretti ad impegnare 10 Stato italiano alla - dichiarazione o al mantenimento della neutralità, ovvero alla dichiarazione di guerra. Con tal formula, össervó la Commissione, può dubitarsi che occorra dimostrare che l'imputato avesse tanta autorità, da poter impegnare lo Stato. Ma è evidente che la legge null'altro esige, se non 11 fine LIBRO SECONDO. Dei parso era di impegnare lo Stato (ciò appunto significa la parola « per »), sia idoneo a con- mentre non richiede affatto che il mezzo particolare, seguire 11 fine costituente l'oggetto delle intelligenze. TITOLO I. 119. DEI DELITTI CONTRO LA PERSONALITÀ DELLO STATo. 117.. La - Commissione parlamentare, in via - Devo ora render ragione di perdita della cittadinanza lativa alla generale, una modificazione re- (art. 253 del progetto: codice). 246 del espresse l'avviso che fossero da escludere dal codice penale comune le disposizioni concernenti reati che possono commettersi solo in tempo di guerra, come, ad esempio, quelli lità dello Stato riguardanti 11 disfattismo, il commerpio con sudditi di Stati nemici, ecc Tali disposizioni, a giudizio della Commissione, punibili quando vengono commessi (dovunque) sia da tadino, sia da uno straniero (articoli 6 e 7). troverebbero miglior collocazione nei nuovi codici penali militari ovvero dovrebbero essere oggetto di leggi speciali, in caso di guerra. E tanto più ritenne inopportuno che il codice di Dortare le armi contro lo Stato (art. 242); di corruzione del Per la grande maggioranza dei E' e penale comune si occupi di tali reati, in quanto essi sono (levoluti, in tempo di guerra, alla giurisdizione militare. Dopo aver bene considerate tali proposte, ho però ritenuto partito miglior conservare il sistema del progetto. quindi opportuno che penale dice Tale é siano esse comprese nel co- sistema del il penale codice del 1889 e di parecchi progetti stranieri, né trovo ragione per modificarlo. D'altra parte, nella sfera del diritto penale, come del diritto non in si genere, è pervenuti si non perverrà mai, a una netta ancora, e precisa e probabilmente distinzione tra pace e diritto di guerra. Ne è prova tutta la legislazione italiana, non soltanto penale, ma anche civile e am- richiesta la qualità di cittadino nei un cit- delitti: (art. 246); di commercio col quale, però, è punibile anche lo straniero in quanto dimori in Italia (art. 250); di attività antinazionale per 11 del cittadino all'estero tali o utilità da Ora, la delitti, uno (art. 269), e di accettazione disonorifiStato nemico (art. 275). cittadinanza non sarebbe essendo requisito della nozione di chi ha perduto la per essi punibile cittadinanza, se non provvedesse una disposizione espressa. disposizioni, l'una generale, l'altra speciale, conteil progetto definitivo, dirette al fine di rendere giunibile Due neva comune. pure invece nemico, incriminazioni litare. E' la persona- cittadino da parte dello straniero cenze di cui si tratta, quantunque presuppongano il tempo di guerra, sono fatte per tutti, e non per i soli militari, ai quali è invece destinato il codice penale miLe delitti contro (titolo I, libro II), non si esige nel soggetto attivo la qualità di cittadino italiano, e però questi delitti sono l'ex-cittadino per quei delitti contro la personalità dello Stato che la legge prevede come perpetrabili soltanto dal cittadino. L'articolo 253 del progetto (246 del codice) stabiliva che, per gli effetti delle disposizioni riguardanti i delitti contro la personalità dello Stato, sotto la denominazione di cittadini ita- compresi anche coloro che abbiano perduto la cit- diritto di liant ministrativa. tadinanza italiana per effetto di condanna penale o di provvedimento dell'Autorità amministrativa. sono In tempo di guerra potranno certamente emanarsi norme speciali, da applicarsi in tutto il territorio dello Stato o in una sua partd; può anche prevedersi che la modificazione e mendo il fatto del cittadino che porta le armi contro la patria, il progresso dei mezzi bellici offrano occasione a nuove incriminazioni: ma queste possibilitA non esimono dal provve.dere con il codice venale comune a quelle forme delittuose del siasi causa. tempo di guerra, che sono ormai consolidate nella legisla- zione penale E' poi da L'articolo 249 del progetto (242 del codice), invece, reprf- disponeva che « le stesse pene si applicano anche quando il colpevole aveva perduto la cittadinanza italiana a per qualHo considerato pertanto che, se il portare le armi contro lo Stato costituisce certamente uno dei più gravi delitti contro la personalità dello Stato, anche gli altri delitti, che ho più sopra tempo (e più proba, bilmente avverrà ciò nel futuro) lo stato di guerra e preceduto tener presente che m ogni indicati, violano quei doveri elementari che sopravvivono alla perdita della cittadinanza. Questa fa venir meno alcuni ob-

Select target paragraph3

Connect to a paragraph
Connect to an entity
Disable highlights
Add to table of contents