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CODICE
PENALE
.
singoli reati, punibili esclusivamente o alternativamente con
la multa, determinano il minimo e il massimo speciali di
tale pena per ciascuno di quei reati. Ma, con provvida dispo-
blici
sizione, è stabillto (art. 24) che, quando, per le condizioni economiche del reo, la multa comminata dalla legge per un deter-
venire.
minato reato può presumersi inefficace, anche se
applicata
nel
utilei, ad esempio, a un impiegato che ha dato, col
delitto, la prova di essere infedele al suo ufucio? L'interesse
pubblico esige, in simili casi, che ci si garantisca per l'avCommissione, infine, consiglió di stabilire
La
piil
minimo
basso di
massimo, 11 giudice ha facoltà di aumentarla fino at triplo, di
zione temporanea dai
per un reato il massimo speciale sia eguale al
massimo generale della multa, questa pena può salire sino
a centocinquantamila lire.
per
guisa che,
se
Senonché, data la formulazione dell'articolo 24 del progetto
non si sarebbe potuta aptrattandosi di un delitto determinato da motivi
questa pena accessoria
anno
dal massimo di
e
dell'interdizione
pena
costituiti dal
sono
cinque
brato opportuno abbassare
la
limite
un
quello fissato nel progetto per l'interdipubblici uffici. I limiti assoluti indicati
il
anni (art. 28).
minimo,
al
minimo di un
Non mi è sem-
disotto
del
quale
illusoria.
diventerebbe
definitivo, quella facoltà d'aumento
plicare quando,
21.
La condanna per delitti commessi
ritenuto opportuno di aggiungere la multa a norma dell'ultimo
con abuso della
dell'autorità maritale importa la sospensione
dall'esercizio di essa per un periodo di tempo pari al doppio
capoverso delParticolo medesimo. Mi è parso che l'aumento del
triplo fosse giustificato anche in questo caso. Ho pertanto mo.
della pena inflitta (art. 34).
La Commissione parlamentare
dificato la struttura dell'articolo 24, spostando i due capoversi,
così da rendere possibile 1 aumento del triplo in tutte le ipotesi
questa disposizione la riserva:
considerate
dere facoltativa la pena ac essoria, il che, come ho già avuto occasione di notare, e contrario al sistema.
punibile
di lucro e
con
nell'articolo
reclusione, 11 giudice
la sola
avesse
medesimo.
19.
L'interdizione perµelua dai µul>blici uffict, cosi per 11
diritto finora vigente, come per il diritto nuovo, importa, tra
faltro, la perdita degli stipendi, delle pensioni e degli asse--
gni, che siano
blico
a
carico
dello
Stato
di
o
un
altro ente pub
(art. 28).
La Commissione parlamentare, oltre
plificazione llell'articolo
a
-
patria potestà
ga
o
diversamente
».
Questa
di
propose
aggiungere a
dispon-
salvo che il giudice
a
proposta,
però,
equivale
a
ren-
La stessa Commissione, inoltre, vorrebbe che nel codice
penale fossero stabilite a misure atte a far conoscere ai terzi
le condizioni della capacità
giuridica del colpevole ». Ma a
cið aveva già provveduto l'articolo 598 del progetto definitivo
del codice di procedura penale.
proporre una sem-
concernente questa
accessoria
pena
(semplificazione che, peraltro, non saprei in che cosa dovesse
consistere), avrebbe voluto che, nel caso di perdita dello
22.
-
Nella disposizione che riguarda la pubblicazione del-
la sentenza penale di condanna ho
cedere un sussidio alimentare alla famiglia. Di questa norma,
volentieri sostituito, alla
I a condanna alla pena di morte o all'ergastolo
ha per effetto la pubblicazione della sentenza, ecc.
»
(articolo 40 del progetto), l'altra più esatta: « I a sentenza di
che manca anche nel codice del 1889, non
condanna
stipendio
o
della pensione, si riconoscesse la possibilità di consi è mai avvertito
espressione:
.
bisogno nell'applicazione del codice medesimo, perchè al-
La
I'uopo provvedono le leggi speciali, come quelle sullo stato
degli impiegati civili, sulle pensioni, ecc.
Ho quindi preferito lasciare a queste leggi il compito di
norma
11
quali casi possa essere conceduto 11 sussidio
alla famiglia del condannato.
stabilire se e in
alimentare
20.
poteri,
--
Ogni condanna per delitti commessi
funzione,
o
coti
ad
un
pubblico servizio,
curatore anche provvisorio, o ad
o
all'ufficio di tutore to
ogni altro ufficio attinetite
alla cura, ovvero coà l'abuso di una professione,
industria, arte, commercio o mestiere, o con la violazione dei
doveri a essi inerenti, importa l'interdizione temporanea dai
alla tutela
o
pubblici ufuci
o
dalla professione,
industria, arte,
.
.
.
è pubblicata, ecc.
dal
o
com-
mercio o mestiere (art. 31).
però,
è
contraria al
secondo
luogo
la
detta
avrebbe desiderato che la
che stabilisce le modalità della pubblicazione fosse
trasferita nel codice di procedura penale. Trattandosi tuttavia
di una pena accessoria, ho ritenuto più proprio che nel codice
penale fossero determinate quelle modalità, lasciando al codice di procedura penale le regole che attengono esclusivamente al procedimento di esecuzione.
23.
La condizione giuridica del condannato alla
pena
di morte è quella del condannato all'ergastolo, ben s'intende
fino all'esecuzione della condanna (art.
38).
La Commissione parlamentare propose di stabilire cið
-
espressamente. Ma
sembra
non
Commissione avrebbe
voluto
escludere l'interdizione
che alcuno
possa
supporre
l'equiparazione all'ergastolano del condannato alla pena
di morte abbia a protrarsi anche
dopo la fucilazione.
che
TITOLO III.
sistema
per cui le pene accessorie conseguono di diritto a determinate
condanne. Né diverso è il sistema del codice del 1889 (art 35),
11 quale non ha mai determinato proteste notevoli.
In
.
(art. 36 del codice).
»
Commissione parlamentare
La Commissione parlamentare propose, in primo luogo,
che codesta interdizione fosse resa soltanto facoltativa, e non
obbligatoria. Questa proposta,
.
l'abuso det
la violazione dei doveri inerenti a una• pubblica
con
o
«
DEL ItEATO.
24.
In ogni reato è da distinguere la causalità fisica
(art. 40) dalla causglità psichica (art. 42): perchè la responsabilità penale sussista, il fatto che costituisce 11 reato deve
-
per le minime infrazioni. Senonche,
dovendosi sempre trattare di « delitti », non è il caso di parlare di e minime infrazioni ». L'esclusione inoltre e
stabi-
anzitutto essere causato
lita per i delitti colposi, per i quali venga inflitta la pena della
reclusione inferiore a tre anni o la multa (art. 33 capov.).
Parve alla Commissione parlamentare che la disposizione
riguardante la causalità fisica fosse da sopprimere, perchè
superflua, data l'esistenza de11'altra norma, e perchè essa si
già
L'estendere tale esclusione ai delitti dolosi
sarebbe
opportuno,
veramente
si
vuol
meno
gravi
conseguire
non
fine
la tutela penale. Si tratta, del resto, di delitt1
che per la loro stessa natura reclamano la sanzione di cui si
tratta, fors'anco più della pena principale. Come mai si potrebbe lasciare la capacità di acquisto e di esercizio dei
di
se
11
rinvigorire
pub-
condo
luogo
deve essere
materialmente
da
lui
dall'agente, e in seanche psicologica-
causato
mente.
riferirebbe ad un rapporto cronologico e non causale.
La Commissione peraltro non ha avvertito la differenza
essenztale
tra le
due
norme,
che
sono
e
devono
rimanere
dissociate, in applicazione dei più esatti principi scientifici
e pratici. La confusione dei due elementi
(materiale e psi-
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