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CODICE
PENALE
A) Le ripartizioni del codice sono fatte in base a criteri
rigorosamente scientifici e conformi alla più progredita tecnica
colo medesimo, si
legislativa.
seguente », la
Le
comuni a tutti
norme
i
reati sono contenute
nel
li-
(delitti)
e
III
(contravven-
(interesse leso)
dei
reati
medesimi:
ele-
mento sistematico
essenziale, col quale soltanto si può evil'empirismo di altri sistemi legislativi. La categoria mag-
tare
giore (titolo)
è costituita in
base alla
razione dell'interesse tutelato (es.:
la
più generica conside-
delitti contro la persona);
categoria intermedia (capo) si fonda sopra
considerazione
libertà
dell'interesse
individuale),
e
la
dello stesso interesse
Si
medesimo (es.:
una
specifica
delitti contro
(es.: delitti contro la libertà morale).
perviene così alla unità elementare
(articolo), nella
quale l'interesse che qualifica tutta la classe è considerato in
modo
del
tutto
specifico
e
tale da
non
consentire
ciata
necessariamehte
talora
stato
ulteriori
e
dei
esegetico, nei limiti Assati
nelle migliori trattazioni sulla interpretazione delle
leggi in
generale e delle leggi penali in particolare, e che qui è superituo rammentare.
valore
La Commissione parlamentare ha osservato che qualcuna
codice). Ma altre volte una minore preciinevitabile, perchè imposta dalla necessaria bre-
Vità di siffatte enunciazioni, che altrimenti non avrebbero ragione d'essere. La precisazione in codesti casi si ottiene considerando la collocazione della rubrica nella sequela
degli arricorrere al contenuto dell'articolo al quale
di titolo.
Così, ad esempio, nella rubrica dell'articolo 167, è manifesto che I's estinzione del reato a
non si riferisce all'estinzione del reato in genere, ma a quella
particolare
estinzione che consegue all'utile esperimento della
sospensione condizionale della pena, della quale trattano
gli articoli
precedenti.
istituti
irrevocabili
di
condanna alla pena di morte, essendole semcoscienza giuridica non sopporterebbe l'esecu-
zione della pena capitale per un delitto, per il
quale la nuova
legge stabilisce una pena più mite.
Ma, a parte che non à precisamente la coscienza
giuridica, bensì il senso di equità, che può essere turbato da
quell'esecuzione,
anche per quella
Per
parola:
ciò
che
denominatore
concerne
disposizione
è
la
usata
precetto sia autonomo, sia
di tutti i
terminologia
nel
capoversi.
dei
richiami,
la
codice
dipendente
per designare un
da altro precetto, e tanto
per indicare il contenuto di un articolo semplice o complesso
(nel qual caso il richiamo é fatto mediante
l'espressione: « la
disposizione
a
disposizioni
dell'articolo x »), quanto per indicare le varie
»
tra, loro connesse d'uno stesso articolo com-
sola
la
pena
di
morte,
ma
su
riserve, eccezioni
su
eccezioni. E'
com-
penale e di considerare i casi particolari e le esigenze di dettaglio. D'altra parte l'istituto della grazia ha, tra
altri
gli
scopi,
anche quello di provvedere all'eliminazione di
ogni soverchia
asprezza nell'applicazione della legge e nell'esecuzione delle
sentenze penali.
La predetta Commiss10ne 11a altresi
osservato, in questa
materia, essere superfluo stabilire nel codice che le
disposizioni concernenti la successione di leggi penali si
appli
cano ancile nei casi di decadenza o di
mancata ratifica di un
re
nel caso di
e
emendamenti.
con
dal
contesto
stituzionale,
dell'articolo, come la conseguenza dalla premessa; e
però, ai fini dell'interpretazione, la• prima parte funge, per
per
disposizioni transitorie contenute nelle leggi penali speciali, quello di svolgere i principi dichiarati nel codice
sé stesso completo ed autonomo,
parte
non
stabilire le regole più generali, evitando
a
di cumulare riserve
altrettanto vero
dipende sempre dalla prima
che
e
dell'ergastolo,
può valere la medesima consiconviene osservare che il codice, in questa mate-
che è stato necessario regolare.
C) Per quanto riguarda la struttura formale degli articoli,
è da avvertire che, se un articolo è suddiviso in
più commi,
esso si compone, secondo la
terminologia del codice, della
prima parte, e di uno o più capoversi, di modo che 11 primo
capoverso è quello che viene immediatamente dopo la prima
parte, e così via. Ogni capoverso, poi, quando non risulta in
comune
è
come
termini geneesecutivo del reato.
tutto 11 processo
a
reato,
sono
parlamentare propose, riguardo a que
riserva, che si facesse eccezione per le sentenze
decreto-legge
Gli articoli del codice sono in tutto 734; numero
superiore
a quello del codice del 1889, a
cagione specialmente dei nuovi
dire, da
del
a
ma
Commissione
pito delle
così
111),
art.
cabile.
del progetto; 106 del
senza
consumazione
«
applica quella legge che risulta più favorevole al reo, salvo
che, come à logico, sia stata pronunciata sentenza irrevo-
deraZione,
ria, deve limitarsi
serve
o
-
di queste rubriche (rarissime, invero) é più ampia del contenuto dell'articolo al quale si riferisce, ed io ho posto rimedio
a tale inconveniente, quando mi parve possibile (es.: art. 109
essa
condanna
7.
Il nuovo codice accoglie la
regola generale, per cui,
nella successione di più leggi penali (art. 2) che
contengano
disposizioni diverse in relazione ad un determinato reato, si
brato che la
ticoli, anche
l'espressione
quindi anche al tentativo.
novazione, questa, che reputo praticamente assai utile.
Queste rubriche, come quelle più generali dei titoli
e
alla
frainteso (es.:
rici, che si riferiscono
La
sione si rese
usa
riferimento ad un effetto della
a norma del codice di
procedura penale.
E) Le espressioni: Teato commesso, commetteTe un Teatn,
usate in parecchie disposizioni del codice, non si riferiscono
st'ultima
anche
si
con
medesima, s'intende sempre la condanna pronun
l'individuo condannato con sentenza (o con decreto)
o
8) Ogni articolo del codice à preceduto de una sua propria rubrica, che ne indica sinteticamente 11 contenuto: in-
avere
e
irrevocabile,
distinzioni.
capi, possono
codice
nel
condannato, senz'altro,
la
categoria minore
(sezione) è forconsiderazione ancora più particolare
mata col criterio di una
Quando
disposizione precedente, o
può mai riferirsi ad un
«
condanna
La classificazione dei reati in categorie più o meno vaste
,titoli, capi, sezioni) è stata fatta in base al criterio del-
l'oggetto giuridico
D)
non
la frase:
usa
quale pertanto
articolo diverso).
bro I (parte generale); quelle concernenti i singoli reati (parte
speciale) costituiscono i libri II
zioni).
(ipotesi in cui, qualora il richiamo sia fatto nell'arti-
plesso
durre
(con
decreto-legge
un
E' vero che
legge
della
che
è
31
inutile
procedimento
questa
convertito in legge
si può desumegennaio 1926, n. 100; ma
costringere l'interprete a de
sempre
norma
suscettivo
di
deviazioni
regola di diritto da altre leggi, quando la si può fissare
in modo certo e incontrovertibile nel codice. NŒ conviene dimenticate che, se la legge del 1926 disciplinó questa materia,
una
anche
prima
desumere
dai
di
essa
la
norma
di
principt generali del
cui
diritto
si
e
tratta
dal
potevasi
diritto
co-
nondimeno la giurisprudenza, in un tempo relativamente recente, obbedendo ad opinabili ragioni di oppore
tunità contingente, ebbe a disconoscere nel modo più manifesta
la norma medesima. La convenienza della codificazione di questa, infine, è resa evidente anche dalle discussioni alle quali
essa ha dato luogo nella Commissione ministeriale e nella
Commissione parlamentare: discussioni che non sarebbero
Venute. se la norma fosse veramente superflua.
8.
parsa
-
La nozione del
del
tutto
esatta
territorio
alla
dello
Stato
Commissione
(art. 4)
av-
non
earlameritare,
è
la
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