4454 CODICE PENALE A) Le ripartizioni del codice sono fatte in base a criteri rigorosamente scientifici e conformi alla più progredita tecnica colo medesimo, si legislativa. seguente », la Le comuni a tutti norme i reati sono contenute nel li- (delitti) e III (contravven- (interesse leso) dei reati medesimi: ele- mento sistematico essenziale, col quale soltanto si può evil'empirismo di altri sistemi legislativi. La categoria mag- tare giore (titolo) è costituita in base alla razione dell'interesse tutelato (es.: la più generica conside- delitti contro la persona); categoria intermedia (capo) si fonda sopra considerazione libertà dell'interesse individuale), e la dello stesso interesse Si medesimo (es.: una specifica delitti contro (es.: delitti contro la libertà morale). perviene così alla unità elementare (articolo), nella quale l'interesse che qualifica tutta la classe è considerato in modo del tutto specifico e tale da non consentire ciata necessariamehte talora stato ulteriori e dei esegetico, nei limiti Assati nelle migliori trattazioni sulla interpretazione delle leggi in generale e delle leggi penali in particolare, e che qui è superituo rammentare. valore La Commissione parlamentare ha osservato che qualcuna codice). Ma altre volte una minore preciinevitabile, perchè imposta dalla necessaria bre- Vità di siffatte enunciazioni, che altrimenti non avrebbero ragione d'essere. La precisazione in codesti casi si ottiene considerando la collocazione della rubrica nella sequela degli arricorrere al contenuto dell'articolo al quale di titolo. Così, ad esempio, nella rubrica dell'articolo 167, è manifesto che I's estinzione del reato a non si riferisce all'estinzione del reato in genere, ma a quella particolare estinzione che consegue all'utile esperimento della sospensione condizionale della pena, della quale trattano gli articoli precedenti. istituti irrevocabili di condanna alla pena di morte, essendole semcoscienza giuridica non sopporterebbe l'esecu- zione della pena capitale per un delitto, per il quale la nuova legge stabilisce una pena più mite. Ma, a parte che non à precisamente la coscienza giuridica, bensì il senso di equità, che può essere turbato da quell'esecuzione, anche per quella Per parola: ciò che denominatore concerne disposizione è la usata precetto sia autonomo, sia di tutti i terminologia nel capoversi. dei richiami, la codice dipendente per designare un da altro precetto, e tanto per indicare il contenuto di un articolo semplice o complesso (nel qual caso il richiamo é fatto mediante l'espressione: « la disposizione a disposizioni dell'articolo x »), quanto per indicare le varie » tra, loro connesse d'uno stesso articolo com- sola la pena di morte, ma su riserve, eccezioni su eccezioni. E' com- penale e di considerare i casi particolari e le esigenze di dettaglio. D'altra parte l'istituto della grazia ha, tra altri gli scopi, anche quello di provvedere all'eliminazione di ogni soverchia asprezza nell'applicazione della legge e nell'esecuzione delle sentenze penali. La predetta Commiss10ne 11a altresi osservato, in questa materia, essere superfluo stabilire nel codice che le disposizioni concernenti la successione di leggi penali si appli cano ancile nei casi di decadenza o di mancata ratifica di un re nel caso di e emendamenti. con dal contesto stituzionale, dell'articolo, come la conseguenza dalla premessa; e però, ai fini dell'interpretazione, la• prima parte funge, per per disposizioni transitorie contenute nelle leggi penali speciali, quello di svolgere i principi dichiarati nel codice sé stesso completo ed autonomo, parte non stabilire le regole più generali, evitando a di cumulare riserve altrettanto vero dipende sempre dalla prima che e dell'ergastolo, può valere la medesima consiconviene osservare che il codice, in questa mate- che è stato necessario regolare. C) Per quanto riguarda la struttura formale degli articoli, è da avvertire che, se un articolo è suddiviso in più commi, esso si compone, secondo la terminologia del codice, della prima parte, e di uno o più capoversi, di modo che 11 primo capoverso è quello che viene immediatamente dopo la prima parte, e così via. Ogni capoverso, poi, quando non risulta in comune è come termini geneesecutivo del reato. tutto 11 processo a reato, sono parlamentare propose, riguardo a que riserva, che si facesse eccezione per le sentenze decreto-legge Gli articoli del codice sono in tutto 734; numero superiore a quello del codice del 1889, a cagione specialmente dei nuovi dire, da del a ma Commissione pito delle così 111), art. cabile. del progetto; 106 del senza consumazione « applica quella legge che risulta più favorevole al reo, salvo che, come à logico, sia stata pronunciata sentenza irrevo- deraZione, ria, deve limitarsi serve o - di queste rubriche (rarissime, invero) é più ampia del contenuto dell'articolo al quale si riferisce, ed io ho posto rimedio a tale inconveniente, quando mi parve possibile (es.: art. 109 essa condanna 7. Il nuovo codice accoglie la regola generale, per cui, nella successione di più leggi penali (art. 2) che contengano disposizioni diverse in relazione ad un determinato reato, si brato che la ticoli, anche l'espressione quindi anche al tentativo. novazione, questa, che reputo praticamente assai utile. Queste rubriche, come quelle più generali dei titoli e alla frainteso (es.: rici, che si riferiscono La sione si rese usa riferimento ad un effetto della a norma del codice di procedura penale. E) Le espressioni: Teato commesso, commetteTe un Teatn, usate in parecchie disposizioni del codice, non si riferiscono st'ultima anche si con medesima, s'intende sempre la condanna pronun l'individuo condannato con sentenza (o con decreto) o 8) Ogni articolo del codice à preceduto de una sua propria rubrica, che ne indica sinteticamente 11 contenuto: in- avere e irrevocabile, distinzioni. capi, possono codice nel condannato, senz'altro, la categoria minore (sezione) è forconsiderazione ancora più particolare mata col criterio di una Quando disposizione precedente, o può mai riferirsi ad un « condanna La classificazione dei reati in categorie più o meno vaste ,titoli, capi, sezioni) è stata fatta in base al criterio del- l'oggetto giuridico D) non la frase: usa quale pertanto articolo diverso). bro I (parte generale); quelle concernenti i singoli reati (parte speciale) costituiscono i libri II zioni). (ipotesi in cui, qualora il richiamo sia fatto nell'arti- plesso durre (con decreto-legge un E' vero che legge della che è 31 inutile procedimento questa convertito in legge si può desumegennaio 1926, n. 100; ma costringere l'interprete a de sempre norma suscettivo di deviazioni regola di diritto da altre leggi, quando la si può fissare in modo certo e incontrovertibile nel codice. NŒ conviene dimenticate che, se la legge del 1926 disciplinó questa materia, una anche prima desumere dai di essa la norma di principt generali del cui diritto si e tratta dal potevasi diritto co- nondimeno la giurisprudenza, in un tempo relativamente recente, obbedendo ad opinabili ragioni di oppore tunità contingente, ebbe a disconoscere nel modo più manifesta la norma medesima. La convenienza della codificazione di questa, infine, è resa evidente anche dalle discussioni alle quali essa ha dato luogo nella Commissione ministeriale e nella Commissione parlamentare: discussioni che non sarebbero Venute. se la norma fosse veramente superflua. 8. parsa - La nozione del del tutto esatta territorio alla dello Stato Commissione (art. 4) av- non earlameritare, è la

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