21-1-2019 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Viste le delibere 29 settembre 2004, n. 50, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 151 del 2005, 2 aprile 2008, n. 55, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 189 del 2008, 18 novembre 2010, n. 88, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 2011, supplemento ordinario, 2 agosto 2013, n. 51, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 2 del 2014, e 26 aprile 2018, n. 41, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 181 del 2018, con le quali questo Comitato ha assunto decisioni o adottato provvedimenti concernenti l’intervento ed i cui contenuti si intendono qui integralmente richiamati; Viste, in particolare: la citata delibera n. 88 del 2010, con la quale questo Comitato ha approvato, fra l’altro, il progetto definitivo della tratta autostradale Roma (Tor de’ Cenci)-Latina nord (Borgo Piave), comprensiva delle relative complanari, della tratta autostradale Cisterna-Valmontone e delle relative opere connesse, e ha confermato i contributi complessivamente assegnati con la delibera n. 50 del 2004; la citata delibera n. 51 del 2013, con la quale questo Comitato, fra le altre decisioni assunte, ha reiterato il vincolo preordinato all’esproprio sulle aree e sugli immobili relativi al «Collegamento A12 (Roma-Civitavecchia)-Roma (Tor de’ Cenci), dal km 5+400 a Roma (Tor de’ Cenci)», apposto con la delibera n. 50 del 2004, e determinato il limite di spesa dell’intero intervento «Completamento corridoio tirrenico meridionale A12-Appia e bretella autostradale CisternaValmontone» in 2.728,7 milioni di euro (al netto dell’IVA); 1. la citata delibera n. 41 del 2018, con la quale questo Comitato: 1.1. ha disposto la proroga di due anni del termine per l’adozione dei decreti di esproprio di cui alla dichiarazione di pubblica utilità apposta con la delibera n. 88 del 2010 per gli interventi: tratta autostradale Roma (Tor de’ Cenci)-Latina nord (Borgo Piave) comprensivo di complanari, tratta Cisterna-Valmontone e relative opere connesse, indicate in «tangenziale di Labico», «asse secondario tra la Strada Regionale Ariana e la Strada Provinciale Artena-Cori» e «tangenziale di Latina»; 1.2. ha subordinato l’efficacia della stessa delibera alla condizione che non pervenissero, nei termini di legge, osservazioni da parte dei soggetti cui è stato notificato l’avvio del procedimento di proroga della dichiarazione di pubblica utilità, valutate ostative dal Ministero delle infrastrutture e trasporti; 1.3. ha previsto: 1.3.1. che eventuali incrementi del costo degli espropri saranno posti a carico del soggetto aggiudicatore dell’intervento; 1.3.2. che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dovrà dare comunicazione a questo Comitato della conclusione del contenzioso in essere – aggiornando il cronoprogramma degli interventi, il quadro economico e di ogni eventuale ulteriore informazione ritenuta utile, fra cui l’esatto stato progettuale di ogni singolo intervento – e dell’avvenuta stipula e approvazione della convenzione di concessione, trasmettendone copia alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (DIPE); Serie generale - n. 17 Vista la nota 26 luglio 2018, n. 24066, con la quale il Capo di Gabinetto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha richiesto l’iscrizione all’ordine del giorno della prima seduta utile di questo Comitato dell’argomento «Corridoio intermodale Roma-Latina e collegamento autostradale Cisterna-Valmontone – reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio» e ha trasmesso la relativa documentazione istruttoria; Viste le note 30 luglio 2018, n. 8137, 26 settembre 2018, n. 10422 e n. 10434, e 24 ottobre 2018, n. 12233, nonché la comunicazione trasmessa con posta elettronica il 3 ottobre 2018, assunta al protocollo DIPE l’8 ottobre 2018, con il n. 5014, con le quali il suddetto Ministero ha trasmesso documentazione integrativa; Preso atto delle risultanze dell’istruttoria svolta dal MIT ed in particolare, sotto l’aspetto tecnico-procedurale: 1. che l’intervento è costituito da un sistema autostradale, per una lunghezza di circa 100 km, e dalle relative opere connesse di una lunghezza di circa 56 km, suddiviso nelle seguenti opere principali: asse Roma-Latina, articolato tra collegamento autostradale interconnessione A12Roma (Tor de’ Cenci) e collegamento autostradale Roma (Tor de’ Cenci)-Latina nord (Borgo Piave), cui si aggiunge il collegamento autostradale Cisterna-Valmontone; 2. che tra i progetti preliminari approvati e per i quali occorre reiterare il vincolo preordinato all’esproprio non rientra l’opera «SP Borgo Piave-Foce Verde», per un refuso indicata in una mappa inserita nella suddetta istruttoria, e che tale opera dovrà essere, invece, realizzata da parte del concessionario dell’intervento, per assolvere le prescrizioni da 103 a 105 di cui alla richiamata delibera n. 88 del 2010; 3. che il 3 agosto 2018 era il termine entro il quale andavano approvati prima della scadenza del relativo vincolo preordinato all’esproprio i progetti definitivi delle opere connesse «tangenziale di Latina» e «asse viario di collegamento tra Velletri e la SP «Velletri-Cori», nonché dei miglioramenti funzionali delle viabilità esistenti «via dei Giardini (dallo svincolo di Aprilia sud alla SR Nettunense)», «via Apriliana (tra lo svincolo di Aprilia nord e la stazione di Campoleone di Latina)» e «la SP VelletriCori (tra il nuovo asse di collegamento con Velletri e la tangenziale di Lariano)»; 4. che la mancata approvazione, entro il suddetto termine del 3 agosto 2018, dei progetti definitivi delle sopra richiamate opere connesse ha comportato la scadenza del relativo vincolo preordinato all’esproprio, apposto con la delibera n. 88 del 2010, che ha approvato i progetti preliminari delle predette opere connesse; 5. che con nota 1° marzo 2018, n. 30, integrata con nota 6 aprile 2018, n. 81, il soggetto aggiudicatore Autostrade del Lazio S.p.a. (ADL) ha trasmesso al MIT un’istanza motivata di proroga dei termini della dichiarazione di pubblica utilità per gli interventi i cui progetti definitivi erano stati approvati con la citata delibera n. 88 del 2010, segnalando anche la necessità di procedere alla reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio per gli ulteriori interventi di cui al precedente punto 3); — 15 —

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