4-9-2018
GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
2. Si applicano le disposizioni dell’art. 10, comma 5, della legge
1° aprile 1981, n. 121, e successive modificazioni.”;
Serie generale - n. 205
13. All’art. 148 del codice di procedura penale sono apportate le
seguenti modificazioni:
a) il comma 3 è sostituito dal seguente:
d) l’art. 12è abrogato.»
«Art. 174 (Notifiche di atti e vendite giudiziarie). — 1. All’art. 137
del codice di procedura civile, dopo il secondo comma, sono inseriti
i seguenti: “Se la notificazione non può essere eseguita in mani proprie del destinatario, tranne che nel caso previsto dal secondo comma
dell’art. 143, l’ufficiale giudiziario consegna o deposita la copia dell’atto da notificare in busta che provvede a sigillare e su cui trascrive il
numero cronologico della notificazione, dandone atto nella relazione in
calce all’originale e alla copia dell’atto stesso. Sulla busta non sono apposti segni o indicazioni dai quali possa desumersi il contenuto dell’atto.
Le disposizioni di cui al terzo comma si applicano anche alle comunicazioni effettuate con biglietto di cancelleria ai sensi degli articoli
133 e 136.”.
2. Al primo comma dell’art. 138 del codice di procedura civile, le
parole da: “può sempre eseguire” a “destinatario,” sono sostituite dalle seguenti: “esegue la notificazione di regola mediante consegna della
copia nelle mani proprie del destinatario, presso la casa di abitazione
oppure, se ciò non è possibile,”.
3. Nel quarto comma dell’art. 139 del codice di procedura civile, la
parola: “l’originale” è sostituita dalle seguenti: “una ricevuta”.
4. Nell’art. 140 del codice di procedura civile, dopo le parole: “affigge avviso del deposito” sono inserite le seguenti: “in busta chiusa e
sigillata”.
5. All’art. 142 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il primo e il secondo comma sono sostituiti dal seguente:
“Salvo quanto disposto nel secondo comma, se il destinatario non ha
residenza, dimora o domicilio nello Stato e non vi ha eletto domicilio o
costituito un procuratore a norma dell’art. 77, l’atto è notificato mediante spedizione al destinatario per mezzo della posta con raccomandata e
mediante consegna di altra copia al pubblico ministero che ne cura la
trasmissione al Ministero degli affari esteri per la consegna alla persona
alla quale è diretta.”;
b) nell’ultimo comma le parole: “ai commi precedenti” sono sostituite dalle seguenti: “al primo comma”.
6. Nell’art. 143, primo comma, del codice di procedura civile, sono
soppresse le parole da: “, e mediante” fino alla fine del periodo.
7. All’art. 151, primo comma, del codice di procedura civile dopo
le parole: “maggiore celerità” sono aggiunte le seguenti: “, di riservatezza o di tutela della dignità”.
8. All’art. 250 del codice di procedura civile dopo il primo comma
è aggiunto il seguente: “L’intimazione di cui al primo comma, se non è
eseguita in mani proprie del destinatario o mediante servizio postale, è
effettuata in busta chiusa e sigillata.”.
9. All’art. 490, terzo comma, del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Nell’avviso è omessa l’indicazione
del debitore”.
10. All’art. 570, primo comma, del codice di procedura civile le
parole: “del debitore,” sono soppresse e le parole da: “informazioni”
fino alla fine sono sostituite dalle seguenti: “informazioni, anche relative alle generalità del debitore, possono essere fornite dalla cancelleria
del tribunale a chiunque vi abbia interesse”.
11. All’art. 14, quarto comma, della legge 24 novembre 1981,
n. 689, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Quando la notificazione non può essere eseguita in mani proprie
del destinatario, si osservano le modalità previste dall’art. 137, terzo
comma, del medesimo codice. “.
12. Dopo l’art. 15 del decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445, è inserito il seguente:
“Art. 15-bis. (Notificazioni di atti e documenti, comunicazioni ed
avvisi) — 1. Alla notificazione di atti e di documenti da parte di organi delle pubbliche amministrazioni a soggetti diversi dagli interessati o
da persone da essi delegate, nonché a comunicazioni ed avvisi circa il
relativo contenuto, si applicano le disposizioni contenute nell’art. 137,
terzo comma, del codice di procedura civile. Nei biglietti e negli inviti
di presentazione sono indicate le informazioni strettamente necessarie
a tale fine.”.
“ 3. L’atto è notificato per intero, salvo che la legge disponga
altrimenti, di regola mediante consegna di copia al destinatario oppure,
se ciò non è possibile, alle persone indicate nel presente titolo. Quando
la notifica non può essere eseguita in mani proprie del destinatario, l’ufficiale giudiziario o la polizia giudiziaria consegnano la copia dell’atto
da notificare, fatta eccezione per il caso di notificazione al difensore o al
domiciliatario, dopo averla inserita in busta che provvedono a sigillare
trascrivendovi il numero cronologico della notificazione e dandone atto
nella relazione in calce all’originale e alla copia dell’atto.”;
b) dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
“5-bis. Le comunicazioni, gli avvisi ed ogni altro biglietto o
invito consegnati non in busta chiusa a persona diversa dal destinatario
recano le indicazioni strettamente necessarie.”.
14. All’art. 157, comma 6, del codice di procedura penale le parole:
“è scritta all’esterno del plico stesso” sono sostituite dalle seguenti: “è
effettuata nei modi previsti dall’art. 148, comma 3”.
15. All’art. 80 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale, approvate condecreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, il
comma 1 è sostituito dal seguente:
“1. Se la copia del decreto di perquisizione locale è consegnata al
portiere o a chi ne fa le veci, si applica la disposizione di cui all’art. 148,
comma 3, del codice.”.
16. Allalegge 20 novembre 1982, n. 890, sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) all’art. 2, primo comma, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Sulle buste non sono apposti segni o indicazioni dai quali possa
desumersi il contenuto dell’atto.”;
b) all’art. 8, secondo comma, secondo periodo, dopo le parole:
“L’agente postale rilascia avviso” sono inserite le seguenti: “, in busta
chiusa, del deposito».
«Art. 175 (Forze di polizia). — 1. Il trattamento effettuato per il
conferimento delle notizie ed informazioni acquisite nel corso di attività amministrative ai sensi dell’art. 21, comma 1, della legge 26 marzo
2001, n. 128, e per le connessioni di cui al comma 3 del medesimo art. è
oggetto di comunicazione al Garante ai sensi dell’art. 39, commi 2 e 3.
2. I dati personali trattati dalle forze di polizia, dagli organi di pubblica sicurezza e dagli altri soggetti di cui all’art. 53, comma 1, senza
l’ausilio di strumenti elettronici anteriormente alla data di entrata in vigore del presente codice, in sede di applicazione del presente codice
possono essere ulteriormente trattati se ne è verificata l’esattezza, completezza ed aggiornamento ai sensi dell’art. 11.
3. L’art. 10 della legge 1° aprile 1981, n. 121, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente:
“Art. 10 (Controlli) — 1. Il controllo sul Centro elaborazione dati
è esercitato dal Garante per la protezione dei dati personali, nei modi
previsti dalla legge e dai regolamenti.
2. I dati e le informazioni conservati negli archivi del Centro possono essere utilizzati in procedimenti giudiziari o amministrativi soltanto attraverso l’acquisizione delle fonti originarie indicate nel primo
comma dell’art. 7, fermo restando quanto stabilito dall’art. 240 del codice di procedura penale. Quando nel corso di un procedimento giurisdizionale o amministrativo viene rilevata l’erroneità o l’incompletezza dei
dati e delle informazioni, o l’illegittimità del loro trattamento, l’autorità
precedente ne dà notizia al Garante per la protezione dei dati personali.
3. La persona alla quale si riferiscono i dati può chiedere all’ufficio
di cui alla lettera a) del primo comma dell’art. 5 la conferma dell’esistenza di dati personali che lo riguardano, la loro comunicazione in
forma intellegibile e, se i dati risultano trattati in violazione di vigenti
disposizioni di legge o di regolamento, la loro cancellazione o trasformazione in forma anonima.
4. Esperiti i necessari accertamenti, l’ufficio comunica al richiedente, non oltre trenta giorni dalla richiesta, le determinazioni adottate.
L’ufficio può omettere di provvedere sulla richiesta se ciò può pregiudicare azioni od operazioni a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica
o di prevenzione e repressione della criminalità, dandone informazione
al Garante per la protezione dei dati personali.
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