GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA ON -L IN E cedura penale, approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, quando siano ritenute indispensabili per la prevenzione di attivita' terroristiche o di eversione dell’ordinamento costituzionale. 2. L’autorizzazione di cui al comma 1 e' richiesta al Procuratore generale della Corte di cassazione, che provvede direttamente o attraverso un suo sostituto appositamente designato. Art. 5. Unita' antiterrorismo 1. Per le esigenze connesse alle indagini di polizia giudiziaria conseguenti ai delitti di terrorismo di rilevante gravita', il Ministro dell’interno costituisce apposite unita' investigative interforze, formate da esperti ufficiali e agenti di polizia giudiziaria delle Forze di polizia, individuati secondo criteri di specifica competenza tecnico-professionale, definendo le risorse, i mezzi e le altre attrezzature occorrenti, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili. GA ZZ ET TA appartenente ad una delle categorie di cui all’articolo 18 della legge 22 maggio 1975, n. 152, o nei cui confronti vi sono fondati motivi di ritenere che la sua permanenza nel territorio dello Stato possa in qualsiasi modo agevolare organizzazioni o attivita' terroristiche, anche internazionali. 2. Nei casi di cui al comma 1, l’espulsione e' eseguita immediatamente, salvo che si tratti di persona detenuta, anche in deroga alle disposizioni del comma 3 dell’articolo 13 del decreto legislativo n. 286 del 1998, concernenti l’esecuzione dell’espulsione dello straniero sottoposto a procedimento penale, e di quelle di cui al comma 5-bis del medesimo articolo 13. Ugualmente si procede nei casi di espulsione di cui al comma 1 dell’articolo 13 del decreto legislativo n. 286 del 1998. 3. Il prefetto puo' altres|' omettere, sospendere o revocare il provvedimento di espulsione di cui all’articolo 13, comma 2, del decreto legislativo n. 286 del 1998, informando preventivamente il Ministro dell’interno, quando sussistono le condizioni per il rilascio del permesso di soggiorno di cui all’articolo 2, ovvero quando sia necessario per l’acquisizione di notizie concernenti la prevenzione di attivita' terroristiche, ovvero per la prosecuzione delle indagini o delle attivita' informative dirette alla individuazione o alla cattura dei responsabili dei delitti commessi con finalita' di terrorismo. 4. Contro i decreti di espulsione di cui al comma 1 e' ammesso ricorso al tribunale amministrativo competente per territorio. 5. Quando nel corso dell’esame dei ricorsi di cui al comma 4 e di quelli di cui all’articolo 13, comma 11, del decreto legislativo n. 286 del 1998 la decisione dipende dalla cognizione di atti per i quali sussiste il segreto d’indagine o il segreto di Stato, il procedimento e' sospeso fino a quando l’atto o i contenuti essenziali dello stesso non possono essere comunicati al tribunale amministrativo. Qualora la sospensione si protragga per un tempo superiore a due anni, il tribunale amministrativo puo' fissare un termine entro il quale l’amministrazione e' tenuta a produrre nuovi elementi per la decisione o a revocare il provvedimento impugnato. Decorso il predetto termine, il tribunale amministrativo decide allo stato degli atti. 6. Le disposizioni di cui ai commi 2 e 5 si applicano fino al 31 dicembre 2007. 7. All’articolo 13 del decreto legislativo n. 286 del 1998, il comma 3-sexies e' soppresso. 2. Quando procede a indagini per delitti di cui al comma 1, il pubblico ministero si avvale di regola delle Unita' investigative interforze di cui al medesimo comma. — GU RI TE L DA TR AT TA CO PI A Art. 4. Nuove norme per il potenziamento dell’attivita' informativa 1. Il Presidente del Consiglio dei Ministri puo' delegare i direttori dei Servizi informativi e di sicurezza di cui agli articoli 4 e 6 della legge 24 ottobre 1977, n. 801, a richiedere l’autorizzazione per svolgere le attivita' di cui all’articolo 226 delle disposizioni di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di pro- Serie generale - n. 173 UF FI CI AL E 27-7-2005 Art. 6. Nuove norme sui dati del traffico telefonico e telematico 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2007, e' sospesa l’applicazione delle disposizioni di legge, di regolamento o dell’autorita' amministrativa che prescrivono o consentono la cancellazione dei dati del traffico telefonico o telematico, anche se non soggetti a fatturazione, e gli stessi, esclusi comunque i contenuti delle comunicazioni e limitatamente alle informazioni che consentono la tracciabilita' degli accessi e dei servizi, debbono essere conservati fino al 31 dicembre 2007 dai fornitori di una rete pubblica di comunicazioni o di un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico, fatte salve le disposizioni vigenti che prevedono un periodo di conservazione ulteriore. I dati del traffico conservati oltre i limiti previsti dall’articolo 132 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, possono essere utilizzati esclusivamente per le finalita' del presente decreto, salvo l’esercizio dell’azione penale per i reati comunque perseguibili. 2. All’articolo 55, comma 7, del decreto legislativo 1‘ agosto 2003, n. 259, le parole: ßdell’attivazione del servizioý sono sostituite dalle seguenti: ßprima dell’attivazione del servizio, al momento della consegna o messa a disposizione della occorrente scheda elettronica (S.I.M.). Le predette imprese adottano tutte le necessarie misure affinche¤ venga garantita l’acquisizione dei dati anagrafici riportati su un documento di ö 5 ö

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