5-5-2017 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie generale - n. 103 1. GENERALITÀ. 1.1. SCOPO. Il presente documento contiene le misure minime di sicurezza ICT per le pubbliche amministrazioni le quali costituiscono parte integrante delle linee guida per la sicurezza ICT delle pubbliche amministrazioni. Questo documento è emesso in attuazione della direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 1° agosto 2015 e costituisce un’anticipazione urgente della regolamentazione completa in corso di emanazione, al fine di fornire alle pubbliche amministrazioni dei criteri di riferimento per stabilire se il livello di protezione offerto da un’infrastruttura risponda alle esigenze operative, individuando anche gli interventi idonei per il suo adeguamento. 1.2 STORIA DELLE MODIFICHE Ver. 1.0 1.3 Descrizione delle modifiche Prima versione Data emissione 26/04/2016 RIFERIMENTI [D.1] ID Direttiva 1 agosto 2015 Descrizione Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 agosto 2015 [D.2] SANS 20 CIS Critical Security Controls for Effective Cyber Defense - versione 6.0 di ottobre 2015 [D.3] Cyber Security Report La Sapienza - 2015 Italian Cyber Security Report del CIS - 1.4 ACRONIMI Acronimo ABSC Descrizione Agid Basic Security Control(s) CCSC Center for Critical Security Control CSC Critical Security Control FNSC Framework Nazionale di Sicurezza Cibernetica NSC Nucleo di Sicurezza Cibernetica 2. PREMESSA. La direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 1° agosto 2015, in considerazione dell’esigenza di consolidare un sistema di reazione efficiente, che raccordi le capacità di risposta delle singole amministrazioni, con l’obiettivo di assicurare la resilienza dell’infrastruttura informatica nazionale, a fronte di eventi quali incidenti o azioni ostili che possono compromettere il funzionamento dei sistemi e degli assetti fisici controllati dagli stessi, visto anche l’inasprirsi del quadro generale con un preoccupante aumento degli eventi cibernetici a carico della pubblica amministrazione, sollecita tutte le amministrazioni e gli organi chiamati ad intervenire nell’ambito degli assetti nazionali di reazione ad eventi cibernetici a dotarsi, secondo una tempistica definita e comunque nel più breve tempo possibile, di standard minimi di prevenzione e reazione ad eventi cibernetici. A fine di agevolare tale processo l’Agenzia per l’Italia digitale è stata impegnata a rendere prontamente disponibili indicatori degli standard di riferimento, in linea con quelli posseduti dai maggiori partner del nostro Paese e dalle organizzazioni internazionali di cui l’Italia è parte. L’Agenzia è costantemente impegnata nell’aggiornamento continuo della normativa tecnica relativa alla sicurezza informatica della pubblica amministrazione ed in particolare delle regole tecniche per la sicurezza informatica delle pubbliche amministrazioni la cui emanazione è però di competenza del Dipartimento per la funzione pubblica e richiede l’espletamento delle procedure previste dalla normativa comunitaria per la regolamentazione tecnica. Pertanto il presente documento, che contiene le misure minime di sicurezza ICT per le pubbliche amministrazioni e costituisce parte integrante delle linee guida per la sicurezza ICT delle pubbliche amministrazioni, viene pubblicato, in attuazione della direttiva sopra citata, come anticipazione urgente della regolamentazione in corso di emanazione, al fine di fornire un riferimento utile a stabilire se il livello di protezione offerto da un’infrastruttura risponde alle esigenze operative, individuando anche gli interventi idonei per il suo adeguamento. La scelta di prendere le mosse dall’insieme di controlli noto come SANS 20, oggi pubblicato dal Center for Internet Security come CCSC «CIS Critical Security Controls for Effective Cyber Defense» nella versione 6.0 di ottobre 2015, trova giustificazione, oltre che nella larga diffusione ed utilizzo pratico, dal fatto che esso nasce con una particolare sensibilità per i costi di vario genere che l’implementazione di una misura di sicurezza richiede, ed i benefici che per contro è in grado di offrire. L’elenco dei venti controlli in cui esso si articola, normalmente riferiti come Critical Security Control (CSC), è ordinato sulla base dell’impatto sulla sicurezza dei sistemi; per cui ciascun controllo precede tutti quelli la cui implementazione innalza il livello di sicurezza in misura inferiore alla sua. È comune convinzione che i primi cinque controlli siano quelli indispensabili per — 67 —

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