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PC.DEC/1202
10 March 2016
11.
Gli Stati partecipanti, a livello di esperti nazionali designati, si riuniranno almeno tre
volte l’anno nell’ambito del Comitato per la sicurezza e del suo Gruppo di lavoro informale
istituito dalla decisione del Consiglio permanente N.1039 al fine di discutere le informazioni
scambiate ed esaminare sviluppi adeguati delle CBM. Elementi di futura considerazione da
parte della IWG potranno comprendere, tra l’ altro, proposte contenute nell’Elenco
consolidato distribuito il 9 luglio 2012 dalla Presidenza dell’IWG con la sigla di riferimento
PC.DEL/682/12, previa discussione e accordo consensuale in vista dell’adozione.
Le seguenti CBM sono state adottate per la prima volta con la Decisione del
Consiglio permanente N.1202 del 10 marzo 2016:
12.
Gli Stati partecipanti, su base volontaria, condivideranno informazioni e faciliteranno
gli scambi interstatali in diversi formati, tra cui gruppi di lavoro, seminari e tavole rotonde,
anche a livello regionale e/o subregionale; ciò al fine di esaminare lo spettro di misure
cooperative nonché altri processi e meccanismi che potrebbero consentire agli Stati
partecipanti di ridurre il rischio di conflitti derivanti dall’uso delle TIC. Tali attività dovranno
essere finalizzate a prevenire i conflitti derivanti dall’uso delle TIC e a mantenere un uso
pacifico delle TIC.
Rispetto a tali attività gli Stati partecipanti sono incoraggiati, tra l’altro, a:
–
svolgere le suddette attività con lo spirito di migliorare la cooperazione, la
trasparenza, la prevedibilità e la stabilità tra gli Stati;
–
integrare, attraverso tali attività, gli sforzi delle Nazioni Unite ed evitare la
duplicazione del lavoro svolto da altri organismi;
–
tenere in considerazione le esigenze e le richieste degli Stati partecipanti che
prendono parte a tali attività.
Gli Stati partecipanti sono incoraggiati a invitare e a coinvolgere rappresentanti del
settore privato, del mondo accademico, dei centri di eccellenza e della società civile in tali
attività.
13.
Gli Stati partecipanti, su base volontaria, condurranno attività per funzionari ed
esperti volte a sostenere la facilitazione di canali autorizzati e protetti di comunicazione al
fine di prevenire e ridurre i rischi di percezione errata, di aggravamento delle tensioni e di
conflitto e di chiarire i meccanismi tecnici, giuridici e diplomatici per far fronte alle richieste
connesse alle TIC. Ciò non esclude l’uso dei canali di comunicazione di cui alla Decisione
del Consiglio permanente N.1106.
14.
Gli Stati partecipanti, su base volontaria e conformemente alla legislazione nazionale,
promuoveranno partenariati pubblico-privati e svilupperanno meccanismi per lo scambio di
migliori prassi per quanto concerne le risposte alle sfide comuni alla sicurezza derivanti
dall’uso delle TIC.
15.
Gli Stati partecipanti, su base volontaria, incoraggeranno, faciliteranno e/o
parteciperanno alla cooperazione regionale e subregionale tra autorità legalmente autorizzate
che sono preposte alla protezione delle infrastrutture critiche, al fine di discutere le