13-4-2017
GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
ministeriale 28 ottobre 2016 di individuazione della delegazione sindacale che partecipa alle trattative per la definizione dell’accordo sindacale, per il triennio 2016-2018,
tenuto conto delle modalità di cui all’art. 31, comma 2,
del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 164
del 2002, e successive modificazioni ed integrazioni,
esclusivamente in rapporto al numero delle deleghe complessivamente espresse per la riscossione del contributo
sindacale, conferite dal personale del Corpo della polizia
penitenziaria all’amministrazione ed accertate per ciascuna di esse alla data del 31 dicembre 2015:
1) S.A.P.Pe. — n. 9 distacchi sindacali;
2) O.S.A.P.P. — n. 5 distacchi sindacali;
3) UIL-PA P.P. — n. 4 distacchi sindacali;
4) Si.N.A.P.Pe. — n. 4 distacchi sindacali;
5) CISL. FNS — n. 3 distacchi sindacali;
6) USPP — n. 3 distacchi sindacali;
7) F.S.A.-C.N.P.P. — n. 2 distacchi sindacali;
8) CGIL FP/PP — n. 2 distacchi sindacali.
Art. 3.
Decorrenza delle ripartizioni dei distacchi sindacali
retribuiti
La ripartizione dei contingenti complessivi dei distacchi sindacali retribuiti di cui agli articoli 1 e 2 decorre,
ai sensi dell’art. 31, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 2002, n. 164, confermato
dall’art. 46, del decreto del Presidente della Repubblica
16 aprile 2009, n. 51, dall’entrata in vigore del presente
decreto fino all’adozione del successivo decreto.
Art. 4.
Modalità e limiti per il collocamento in distacco
sindacale retribuito
Il collocamento in distacco sindacale retribuito è consentito, nei limiti massimi indicati nei precedenti articoli
per ciascuna Forza di polizia ad ordinamento civile, nel
rispetto delle disposizioni, modalità e procedure contenute nell’art. 31, commi 3, 4 e 5, del decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 2002, n. 164, confermato
dall’art. 46, del decreto del Presidente della Repubblica
16 aprile 2009, n. 51.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica ed entrerà in vigore dal giorno
successivo a quello della sua pubblicazione.
Roma, 20 marzo 2017
Il Ministro per la semplificazione
e la pubblica amministrazione
MADIA
17A02607
Serie generale - n. 87
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
DEI MINISTRI
D IPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE
ORDINANZA 4 aprile 2017.
Ordinanza di protezione civile per favorire e regolare il
subentro, senza soluzione di continuità, delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria nelle attività avviate durante
la fase di prima emergenza, disciplinate con le ordinanze
adottate ai sensi dell’articolo 5, della legge 24 febbraio 1992,
n. 225. (Ordinanza n. 444).
IL CAPO DIPARTIMENTO
DELLA PROTEZIONE CIVILE
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998,
n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001,
n. 401;
Visto il decreto-legge del 15 maggio 2012, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2012,
n. 100, recante: «Disposizioni urgenti per il riordino della
protezione civile»;
Visto l’art. 10 del decreto-legge del 14 agosto 2013,
n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119;
Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri
in data 24 agosto 2016, con i quali è stato dichiarato, ai
sensi di quanto previsto dall’art. 3, comma 1, del decretolegge 4 novembre 2002, n. 245, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2002, n. 286, lo stato
di eccezionale rischio di compromissione degli interessi
primari;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 25 agosto 2016 con la quale è stato dichiarato, fino al centottantesimo giorno dalla data dello stesso provvedimento, lo
stato di emergenza in conseguenza all’eccezionale evento
sismico che ha colpito il territorio delle Regioni Lazio,
Marche, Umbria e Abruzzo in data 24 agosto 2016;
Vista l’ordinanza del capo del Dipartimento della protezione civile 26 agosto 2016, n. 388, recante «Primi interventi urgenti di protezione civile conseguenti all’eccezionale evento sismico che ha colpito il territorio delle
Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo il 24 agosto
2016»;
Viste le ordinanze del capo del Dipartimento della protezione civile del 28 agosto 2016, n. 389, del 1° settembre
2016, n. 391, del 6 settembre 2016, n. 392, del 13 settembre 2016, n. 393, del 19 settembre 2016, n. 394, del
23 settembre 2016, n. 396, del 10 ottobre 2016, n. 399,
del 31 ottobre 2016, n. 400, dell’11 novembre 2016,
n. 405, del 12 novembre 2016, n. 406, del 15 novembre
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