GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
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Il delineato clima di grave condizionamento e degrado in cui
versa il comune di Riesi, la cui capacita' volitiva risulta assoggettata
alla influenza dei locali sodalizi criminali, l’inosservanza del principio
di legalita' nella gestione dell’ente e l’uso distorto delle pubbliche funzioni hanno compromesso le legittime aspettative della popolazione
ad essere garantita nella fruizione dei diritti fondamentali, minando
la fiducia dei cittadini nella legge e nelle istituzioni.
La descritta condizione di assoggettamento necessita che da
parte dello Stato sia posto in essere un intervento, ben piu' incisivo
rispetto alla ordinaria fattispecie dissolutoria del consiglio comunale,
adeguatamente mirato a sostenere, in un piu' ampio arco temporale,
il ripristino della legalita' mediante il recupero della struttura pubblica
al servizio dei suoi fini istituzionali.
Pertanto, il prefetto di Caltanissetta, con relazione del 3 gennaio
2006, che si intende integralmente richiamata, ha proposto l’applicazione della misura di rigore prevista dall’art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
Per le suesposte considerazioni si ritiene necessario provvedere,
con urgenza, ad eliminare ogni ulteriore motivo di deterioramento e
di inquinamento della vita amministrativa e democratica dell’ente,
mediante provvedimenti incisivi a salvaguardia degli interessi della
comunita' locale.
Per le caratteristiche che lo configurano, il provvedimento dissolutorio previsto dall’art. 143 del citato decreto legislativo, puo' intervenire finanche quando si siano verificate le situazioni previste dall’art. 141, come nella fattispecie, a seguito delle dimissioni rasseguate
da oltre la meta' dei consiglieri, differenziandosene per funzioni ed
effetti.
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nere i costi, induce a ritenere che il ricorso alla procedura d’urgenza
sia stato strumentale alla precipua finalita' di mantenere rapporti contrattuali in via esclusiva con un’unica societa'.
Nel settore della raccolta dei rifiuti solidi urbani non risultano
emanate specifiche direttive per il regolare svolgimento del servizio,
come dimostra il fatto che ai relativi oneri l’ente ha provveduto anche
con il riconoscimento di debiti fuori bilancio. Inoltre, non e' stato
mai realizzato il monitoraggio dell’utilizzo dei mezzi comunali per il
conferimento dei rifiuti in discarica al fine di ridurre gli oneri di
noleggio, ne¤ sono state effettuate indagini preventive di mercato al
fine di valutare l’offerta piu' economica prima di disporre l’effettuazione delle frequenti riparazioni dei mezzi; del tutto assente risulta,
altres|' , la valutazione della congruita' dei relativi costi. Anche il frequente nolo degli autocompattatori, particolarmente oneroso per le
finanze dell’ente, presenta una serie di irregolarita' amministrative e
contabili che sembrano volte favorire sempre la stessa ditta.
Concorre a delineare una gestione svincolata dal perseguimento
dell’interesse pubblico anche la vicenda relativa all’approvazione, da
parte del consiglio comunale, del regolamento sui lavori pubblici in
economia che introduce un criterio di imprevedibilita' tanto elastico
da potersi considerare quale fattore sintomatico della volonta' di perseguire interessi estranei alla sfera pubblica.
Dall’analisi della commissione ispettiva emergono altri ambiti di
anomale cointeressenze riferibili alla materia edilizia.
Infatti, dal maggio 2003 ad oggi sono stati effettuati solo sei
accertamenti di costruzioni abusive e, nella quasi totalita', i controlli
sono stati svolti su input esterni all’amministrazione comunale. A
seguito di tali accertamenti solo un immobile e' stato acquisito al
patrimonio dell’ente.
Nell’ambito dell’area contabile e' stata riscontrato un frequente
ricorso ai debiti fuori bilancio anche per sopperire a prevedibili esigenze di ordinaria amministrazione. In materia di tasse e tributi e'
stato evidenziato un notevole fenomeno di evasione, con particolare
riferimento alla riscossione dei consumi idrici, conseguente alla omissione degli accertamenti, dell’iscrizione a ruolo, della riscossione e di
eventuali provvedimenti coattivi.
Il complesso degli elementi emersi dall’accesso e dalle suddette
indagini manifesta che la capacita' di penetrazione dell’attivita' criminosa ha favorito il consolidarsi di un sistema di connivenze e di interferenza di fattori esterni al quadro degli interessi locali, riconducibili
alla criminalita' organizzata, che, di fatto, priva la comunita' delle fondamentali garanzie democratiche e crea precarie condizioni di funzionalita' dell’ente.
Serie generale - n. 38
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15-2-2006
La valutazione della situazione in concreto riscontrata, in relazione alla presenza ed all’estensione dell’influenza criminale, rende
necessario che la durata della gestione commissariale sia determinata
in diciotto mesi.
Ritenuto, per quanto esposto, che ricorrano le condizioni indicate nell’art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, per lo
scioglimento del consiglio comunale di Riesi (Caltanissetta), si formula rituale proposta per l’adozione della misura di rigore.
Roma, 23 gennaio 2006
Il Ministro dell’interno: Pisanu
06A01383
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DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
MINISTERO DELLA SALUTE
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DECRETO 1 febbraio 2006.
Indicazione per le etichette dell’acqua minerale ßManivaý,
sgorgante nel comune di Bagolino.
IL DIRETTORE GENERALE
della prevenzione sanitaria
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Visto il decreto ministeriale 16 maggio 1996, n. 2942,
con il quale e' stata riconosciuta l’acqua minerale naturale ßManivaý, che sgorga nell’ambito della concessione mineraria Selva sita nel comune di Bagolino (Brescia) e con il quale sono state autorizzate per le etichette
le seguenti indicazioni: ßPuo' avere effetti diuretici; indicata per le diete povere di sodioý;
Vista la domanda in data 25 marzo 2005 con la quale
la societa' Dosso Alto S.p.a. con sede in Bagolino (Bre-
scia), via Mignano 15, ha chiesto di poter riportare sulle
etichette, oltre alle sopra citate diciture; anche le indicazioni concernenti l’alimentazione dei neonati;
Visto il decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 105;
Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 339 di
attuazione della direttiva 96/70/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio dell’Unione europea;
Visti il decreto interministeriale salute - attivita' produttive 11 settembre 2003 e il decreto ministeriale
29 dicembre 2003, concernenti l’attuazione della direttiva 2003/40/CE della Commissione delle Comunita'
europee;
Esaminata la documentazione allegata alla domanda;
Visti gli atti d’ufficio;
Visti i pareri della III Sezione del Consiglio superiore
di sanita' espressi nelle sedute del 20 ottobre 2005 e del
13 dicembre 2005;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
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