4458 CODICE PENALE . singoli reati, punibili esclusivamente o alternativamente con la multa, determinano il minimo e il massimo speciali di tale pena per ciascuno di quei reati. Ma, con provvida dispo- blici sizione, è stabillto (art. 24) che, quando, per le condizioni economiche del reo, la multa comminata dalla legge per un deter- venire. minato reato può presumersi inefficace, anche se applicata nel utilei, ad esempio, a un impiegato che ha dato, col delitto, la prova di essere infedele al suo ufucio? L'interesse pubblico esige, in simili casi, che ci si garantisca per l'avCommissione, infine, consiglió di stabilire La piil minimo basso di massimo, 11 giudice ha facoltà di aumentarla fino at triplo, di zione temporanea dai per un reato il massimo speciale sia eguale al massimo generale della multa, questa pena può salire sino a centocinquantamila lire. per guisa che, se Senonché, data la formulazione dell'articolo 24 del progetto non si sarebbe potuta aptrattandosi di un delitto determinato da motivi questa pena accessoria anno dal massimo di e dell'interdizione pena costituiti dal sono cinque brato opportuno abbassare la limite un quello fissato nel progetto per l'interdipubblici uffici. I limiti assoluti indicati il anni (art. 28). minimo, al minimo di un Non mi è sem- disotto del quale illusoria. diventerebbe definitivo, quella facoltà d'aumento plicare quando, 21. La condanna per delitti commessi ritenuto opportuno di aggiungere la multa a norma dell'ultimo con abuso della dell'autorità maritale importa la sospensione dall'esercizio di essa per un periodo di tempo pari al doppio capoverso delParticolo medesimo. Mi è parso che l'aumento del triplo fosse giustificato anche in questo caso. Ho pertanto mo. della pena inflitta (art. 34). La Commissione parlamentare dificato la struttura dell'articolo 24, spostando i due capoversi, così da rendere possibile 1 aumento del triplo in tutte le ipotesi questa disposizione la riserva: considerate dere facoltativa la pena ac essoria, il che, come ho già avuto occasione di notare, e contrario al sistema. punibile di lucro e con nell'articolo reclusione, 11 giudice la sola avesse medesimo. 19. L'interdizione perµelua dai µul>blici uffict, cosi per 11 diritto finora vigente, come per il diritto nuovo, importa, tra faltro, la perdita degli stipendi, delle pensioni e degli asse-- gni, che siano blico a carico dello Stato di o un altro ente pub (art. 28). La Commissione parlamentare, oltre plificazione llell'articolo a - patria potestà ga o diversamente ». Questa di propose aggiungere a dispon- salvo che il giudice a proposta, però, equivale a ren- La stessa Commissione, inoltre, vorrebbe che nel codice penale fossero stabilite a misure atte a far conoscere ai terzi le condizioni della capacità giuridica del colpevole ». Ma a cið aveva già provveduto l'articolo 598 del progetto definitivo del codice di procedura penale. proporre una sem- concernente questa accessoria pena (semplificazione che, peraltro, non saprei in che cosa dovesse consistere), avrebbe voluto che, nel caso di perdita dello 22. - Nella disposizione che riguarda la pubblicazione del- la sentenza penale di condanna ho cedere un sussidio alimentare alla famiglia. Di questa norma, volentieri sostituito, alla I a condanna alla pena di morte o all'ergastolo ha per effetto la pubblicazione della sentenza, ecc. » (articolo 40 del progetto), l'altra più esatta: « I a sentenza di che manca anche nel codice del 1889, non condanna stipendio o della pensione, si riconoscesse la possibilità di consi è mai avvertito espressione: . bisogno nell'applicazione del codice medesimo, perchè al- La I'uopo provvedono le leggi speciali, come quelle sullo stato degli impiegati civili, sulle pensioni, ecc. Ho quindi preferito lasciare a queste leggi il compito di norma 11 quali casi possa essere conceduto 11 sussidio alla famiglia del condannato. stabilire se e in alimentare 20. poteri, -- Ogni condanna per delitti commessi funzione, o coti ad un pubblico servizio, curatore anche provvisorio, o ad o all'ufficio di tutore to ogni altro ufficio attinetite alla cura, ovvero coà l'abuso di una professione, industria, arte, commercio o mestiere, o con la violazione dei doveri a essi inerenti, importa l'interdizione temporanea dai alla tutela o pubblici ufuci o dalla professione, industria, arte, . . . è pubblicata, ecc. dal o com- mercio o mestiere (art. 31). però, è contraria al secondo luogo la detta avrebbe desiderato che la che stabilisce le modalità della pubblicazione fosse trasferita nel codice di procedura penale. Trattandosi tuttavia di una pena accessoria, ho ritenuto più proprio che nel codice penale fossero determinate quelle modalità, lasciando al codice di procedura penale le regole che attengono esclusivamente al procedimento di esecuzione. 23. La condizione giuridica del condannato alla pena di morte è quella del condannato all'ergastolo, ben s'intende fino all'esecuzione della condanna (art. 38). La Commissione parlamentare propose di stabilire cið - espressamente. Ma sembra non Commissione avrebbe voluto escludere l'interdizione che alcuno possa supporre l'equiparazione all'ergastolano del condannato alla pena di morte abbia a protrarsi anche dopo la fucilazione. che TITOLO III. sistema per cui le pene accessorie conseguono di diritto a determinate condanne. Né diverso è il sistema del codice del 1889 (art 35), 11 quale non ha mai determinato proteste notevoli. In . (art. 36 del codice). » Commissione parlamentare La Commissione parlamentare propose, in primo luogo, che codesta interdizione fosse resa soltanto facoltativa, e non obbligatoria. Questa proposta, . l'abuso det la violazione dei doveri inerenti a una• pubblica con o « DEL ItEATO. 24. In ogni reato è da distinguere la causalità fisica (art. 40) dalla causglità psichica (art. 42): perchè la responsabilità penale sussista, il fatto che costituisce 11 reato deve - per le minime infrazioni. Senonche, dovendosi sempre trattare di « delitti », non è il caso di parlare di e minime infrazioni ». L'esclusione inoltre e stabi- anzitutto essere causato lita per i delitti colposi, per i quali venga inflitta la pena della reclusione inferiore a tre anni o la multa (art. 33 capov.). Parve alla Commissione parlamentare che la disposizione riguardante la causalità fisica fosse da sopprimere, perchè superflua, data l'esistenza de11'altra norma, e perchè essa si già L'estendere tale esclusione ai delitti dolosi sarebbe opportuno, veramente si vuol meno gravi conseguire non fine la tutela penale. Si tratta, del resto, di delitt1 che per la loro stessa natura reclamano la sanzione di cui si tratta, fors'anco più della pena principale. Come mai si potrebbe lasciare la capacità di acquisto e di esercizio dei di se 11 rinvigorire pub- condo luogo deve essere materialmente da lui dall'agente, e in seanche psicologica- causato mente. riferirebbe ad un rapporto cronologico e non causale. La Commissione peraltro non ha avvertito la differenza essenztale tra le due norme, che sono e devono rimanere dissociate, in applicazione dei più esatti principi scientifici e pratici. La confusione dei due elementi (materiale e psi-

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