4-8-2021
GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
DELIBERA 29 aprile 2021.
Fondo sviluppo e coesione - Approvazione del piano sviluppo e coesione del Ministero delle infrastrutture e della
mobilità sostenibili. (Delibera n. 3/2021).
IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
E LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Visto il decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, recante «Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti
dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria e proroga del termine di cui all’art. 48, commi 11 e 13, del
decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229»,
convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre
2019, n. 141, e, in particolare, l’art. 1-bis, che, al fine
di rafforzare il coordinamento delle politiche pubbliche
in materia di sviluppo sostenibile di cui alla risoluzione
A/70/L.I adottata dall’Assemblea generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015, stabilisce che, a decorrere dal 1° gennaio 2021, il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE)
assuma la denominazione di Comitato interministeriale
per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS);
Visto il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante
«Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria
e di competitività economica», convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e, in particolare,
l’art. 7 che, ai commi 26 e 27, attribuisce al Presidente
del Consiglio dei ministri, o al Ministro delegato, le funzioni in materia di politiche di coesione di cui all’art. 24,
comma 1, lettera c), del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300, ivi inclusa la gestione del Fondo per le aree
sottoutilizzate di cui all’art. 61 della legge 27 dicembre
2002, n. 289, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, recante «Disposizioni in materia di risorse aggiuntive e interventi speciali per la rimozione di squilibri economici
e sociali a norma della legge 5 maggio 2009, n. 42» e,
in particolare, l’art. 4, il quale dispone che il citato Fondo per le aree sottoutilizzate sia denominato Fondo per
lo sviluppo e la coesione, di seguito FSC, e finalizzato a
dare unità programmatica e finanziaria all’insieme degli
interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale rivolti al
riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del
Paese;
Visto il decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, recante
«Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di
razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni», convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013,
Serie generale - n. 185
n. 125, e, in particolare, l’art. 10, che istituisce l’Agenzia per la coesione territoriale, la sottopone alla vigilanza
del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro
delegato e ripartisce le funzioni relative alla politica di
coesione tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e la
stessa Agenzia;
Vista la legge 27 dicembre 2013, n. 147, recante
«Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2014)» e, in
particolare, l’art. 1, comma 6, concernente il vincolo di
destinazione territoriale del complesso delle risorse FSC,
secondo la chiave di riparto 80 per cento nelle aree del
Mezzogiorno e 20 per cento nelle aree del Centro-nord
e l’art. 1, comma 245, concernente il sistema di monitoraggio unitario assicurato dal Ministero dell’economia
e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale
dello Stato, attraverso le specifiche funzionalità del proprio sistema informativo;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 dicembre 2014, che istituisce il Dipartimento per
le politiche di coesione, tra le strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri, in attuazione del citato
art. 10 del decreto-legge n. 101 del 2013;
Considerato che la legge 23 dicembre 2014, n. 190, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015)» e, in
particolare, l’art. 1, comma 703, il quale, ferme restando
le vigenti disposizioni sull’utilizzo del FSC, detta ulteriori disposizioni per l’utilizzo delle risorse assegnate per il
periodo di programmazione 2014-2020;
Vista la circolare del Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno 6 maggio 2017, n. 1, recante «Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 - Adempimenti delibere CIPE n. 25 e 26 del 10 agosto 2016. Piani operativi/
Piani stralcio e Patti per lo sviluppo. Governance, modifiche e riprogrammazioni di risorse, revoche, disposizioni
finanziarie»;
Visto il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante
«Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione
di specifiche situazioni di crisi», convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, e successive
modificazioni;
Visto, in particolare, l’art. 44 del citato decreto-legge
n. 34 del 2019, rubricato «Semplificazione ed efficientamento dei processi di programmazione, vigilanza ed attuazione degli interventi finanziati dal Fondo per lo sviluppo
e la coesione», come modificato dall’art. 1, comma 309,
della legge 27 dicembre 2019, n. 160 recante disposizioni
in materia di «Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio
2020-2022» e, da ultimo, dall’art. 41, comma 3, del de-
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