GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Roma, 23 gennaio 2006
Il Ministro dell’interno: Pisanu
06A01380
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Il consiglio comunale di Niscemi (Caltanissetta) e' stato sciolto
con decreto del Presidente della Repubblica in data 27 aprile 2004,
registrato alla Corte dei conti in data 5 maggio 2004, per la durata
di mesi diciotto, ai sensi dell’art. 143 del decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267, essendo stati riscontrati fenomeni di infiltrazione e condizionamento da parte della criminalita' organizzata.
Per effetto dell’avvenuto scioglimento, la gestione dell’ente e'
stata affidata ad una commissione straordinaria che ha perseguito
l’obiettivo del ripristino della legalita' operando in un ambiente che, a
causa del grave degrado in cui ha versato per tanto tempo il territorio
e della indotta disaffezione della popolazione verso la vita democratica e le istituzioni, stenta ad affrancarsi dal radicato sistema di diffusa arbitrarieta'.
Infatti, come rilevato dal prefetto di Caltanissetta con relazione
del 30 dicembre 2005, cui si rinvia integralmente, nonostante il notevole impegno profuso dall’organo commissariale per il recupero del
prestigio e della credibilita' dell’istituzione comunale, il consolidato
sistema d’influenza criminale e' ancora in grado di esprimere una
capacita' di interferenza e di condizionamento, che rallenta l’azione
protesa al completo recupero dell’amministrazione della cosa pubblica ai criteri di legalita' e di buon andamento.
In particolare, a seguito di piu' recenti accertamenti, emergerebbe
il permanere dei contatti tra esponenti della criminalita' organizzata
ed appartenenti alla burocrazia comunale, nonche¤ un tentativo di
riorganizzazione degli stessi soggetti in vista delle prossime consultazioni elettorali.
Sono ancora al vaglio investigativo le indagini mirate ad accertare eventuali azioni strumentali finalizzate al controllo dell’ente
locale da parte di soggetti estranei all’amministrazione comunale,
ovvero a scongiurare il pericolo di episodi delittuosi, gia' accaduti in
occasione delle precedenti elezioni amministrative.
Nel difficile contesto delineato, la commissione ha dovuto peraltro fronteggiare il nodo pregiudiziale della permeabilita' dell’apparato
burocratico dell’ente locale rispetto ai condizionamenti della criminalita' organizzata, adottando un’articolata strategia diretta, da un lato,
alla sensibilizzazione del personale al rispetto delle regole di buona
amministrazione e, dall’altro, ad assicurare, nei settori strategici, la
collaborazione di elementi esterni, facendo ricorso alle procedure previste dall’art. 145 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
L’organo straordinario ha operato con particolare riguardo
verso alcuni obiettivi fondamentali, quali l’affermazione di una cultura della legalita', il risanamento delle finanze e delle attivita' comunali, mediante la messa in opera di strumenti quali il Piano regolatore
generale, il Piano di insediamenti produttivi ed il riassetto della disciplina della circolazione nell’abitato urbano.
Fondamentali per l’attivita' amministrativa dell’ente, sono stati
l’approvazione di essenziali modifiche al regolamento per l’erogazione
di contributi, l’adozione del nuovo regolamento cimiteriale e del regolamento per il mercato ortofrutticolo, nonche¤ l’elaborazione del regolamento disciplinante l’affidamento di incarichi ai professionisti.
Di particolare rilievo, sono le attivita' propulsive e realizzative
intraprese per la concretizzazione dei progetti formativi, finanziati
sia da questo Ministero che dalla Regione siciliana, come pure l’istituzione, ai sensi del gia' richiamato art. 145, della consulta cittadina nel
cui ambito dibattere importanti questioni di interesse generale.
La rilevanza e l’organicita' degli interventi posti in essere necessitano di adeguate garanzie connaturate alla gestione straordinaria e
richiedono, per la loro complessita', per i connessi tempi tecnici di
attuazione e per le cautele che si impongono per scongiurare il pericolo di possibili illecite interferenze, un ulteriore lasso di tempo.
Affinche¤ venga completato il processo di recupero del consenso
della cittadinanza verso una gestione amministrativa corretta e confacente ai bisogni della comunita', e' necessario che l’organo straordinario di gestione porti a compimento il programma di risanamento
intrapreso con tutti gli aspetti vantaggiosi di immediata percettibilita'
che esso comporta per la popolazione.
Come evidenziato nella citata relazione prefettizia, anche alla
luce degli ulteriori elementi acquisiti dagli organi investigativi-giudiziari, che configurano obiettivi aspetti di criticita' sul piano dell’ordine
e della sicurezza pubblica, la situazione riscontrata nel comune di
Niscemi richiede, per consolidare il buon andamento dell’amministrazione ed il regolare funzionamento dei servizi ad essa affidati, l’appli-
cazione dell’istituto della proroga della gestione commissariale, a
garanzia degli interessi primari della comunita' locale e delle sue
prerogative di libera determinazione e di rinnovamento al di fuori di
condizionamenti malavitosi.
La valutazione della situazione in concreto accertata in relazione
alla persistenza dell’influenza criminale, forte del suo consolidato
insediamento, nella prospettiva di evitare la riproposizione di iniziative tese ad incidere negativamente sull’imparzialita' ed il buon andamento dell’azione amministrativa del comune di Niscemi, rende
necessario prorogare la gestione commissariale di ulteriori sei mesi.
Ritenuto, pertanto, che ricorrano le condizioni per l’applicazione
dell’art. 143, comma 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,
viste la citata relazione del prefetto di Caltanissetta, che si intende
qui integralmente richiamata, si formula rituale proposta per la proroga della durata dello scioglimento del consiglio comunale di
Niscemi (Caltanissetta) per il periodo di sei mesi.
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Allegato
Al Presidente della Repubblica
Serie generale - n. 38
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15-2-2006
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
26 gennaio 2006.
Affidamento ad una commissione straordinaria della gestione
del comune di Riesi, a norma dell’articolo 143 del decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto che con decreto del Presidente della Regione
siciliana, in data 14 dicembre 2005, e' stato preso atto
della decadenza del consiglio comunale di Riesi (Caltanissetta), per dimissioni della maggioranza dei consiglieri;
Visto che con il citato decreto e' stato nominato un
commissario straordinario con il compito di esercitare
le attribuzioni del consiglio comunale;
Constatato che dall’esito di approfonditi accertamenti svolti dai competenti organi investigativi son
emersi collegamenti diretti ed indiretti tra parte degli
organi rappresentativi del comune di Riesi e la criminalita' organizzata;
Rilevato che tali collegamenti espongono l’amministrazione stessa a pressanti condizionamenti, compromettendo la libera determinazione degli organi ed il
buon andamento della gestione comunale di Riesi;
Rilevato, altres|' , che la permeabilita' dell’ente ai condizionamenti esterni della criminalita' organizzata arreca
grave pregiudizio allo stato della sicurezza pubblica e
determina lo svilimento delle istituzioni e la perdita di
prestigio e di credibilita' degli organi istituzionali;
Ritenuto che, al fine di rimuovere la causa del grave
inquinamento e deterioramento dell’amministrazione
comunale, si rende necessario far luogo allo scioglimento degli organi ordinari del comune di Riesi, per il
ripristino dei principi democratici e di liberta' collettiva;
Visto l’art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000,
n. 267;
Vista la proposta del Ministro dell’interno, la cui
relazione e' allegata al presente decreto e ne costituisce
parte integrante;
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