Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa
Consiglio permanente
PC.DEC/1106
3 December 2013
ITALIAN
Original: ENGLISH
975a Seduta plenaria
Giornale PC N.975, punto 1 dell’ordine del giorno
DECISIONE N.1106
PRIMA SERIE DI MISURE PER IL RAFFORZAMENTO DELLA
FIDUCIA VOLTE A RIDURRE I RISCHI DI CONFLITTO DERIVANTI
DALL’USO DI TECNOLOGIE INFORMATICHE E DI
COMUNICAZIONE
Con la Decisione del Consiglio permanente N.1039 del 26 aprile 2012 gli Stati
partecipanti all’OSCE hanno deciso di intensificare in modo globale e transdimensionale gli
sforzi individuali e collettivi concernenti la sicurezza delle tecnologie dell’informazione e
delle comunicazioni (TIC) e del loro uso, qui di seguito denominata “sicurezza delle TIC e
del loro uso”, conformemente agli impegni OSCE e in cooperazione con pertinenti
organizzazioni internazionali. Essi hanno inoltre deciso di elaborare una serie di progetti di
misure di rafforzamento della fiducia (CBM) volte a migliorare la cooperazione interstatale,
la trasparenza, la prevedibilità e la stabilità e a ridurre i rischi di percezione errata, di crescita
delle tensioni e di conflitto che possono derivare dall’uso delle TIC.
Gli Stati partecipanti all’OSCE, ricordando il ruolo dell’OSCE quale accordo
regionale ai sensi del Capitolo VIII della Carta delle Nazioni Unite, confermano che le CBM
che vengono elaborate dall’OSCE integrano gli sforzi delle Nazioni Unite volti a promuovere
CBM nel campo della sicurezza delle TIC e del loro uso. Le iniziative adottate dagli Stati
partecipanti all’OSCE in attuazione delle misure OSCE di rafforzamento della fiducia nel
campo della sicurezza delle TIC e del loro uso saranno conformi al diritto internazionale,
compresi, tra l’altro, la Carta delle Nazioni Unite e la Convenzione internazionale sui diritti
civili e politici, nonché l’Atto finale di Helsinki, e alle loro responsabilità di rispettare i diritti
umani e le libertà fondamentali.
1.
Gli Stati partecipanti forniranno volontariamente i loro pareri nazionali su diversi
aspetti delle minacce nazionali e transnazionali alle TIC e all’uso delle stesse. La portata di
tali informazioni sarà determinata dalle Parti che le forniscono.
2.
Gli Stati partecipanti faciliteranno volontariamente la cooperazione tra gli organismi
nazionali competenti e lo scambio di informazioni in relazione alla sicurezza nell’uso delle
TIC e del loro uso.
3.
Gli Stati partecipanti terranno consultazioni su base volontaria e a livello adeguato al
fine di ridurre i rischi di percezione errata e la possibile insorgenza di tensioni politiche o