14. Rilevando che, secondo gli osservatori internazionali dell' Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR) e dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, il referendum turco del 16 aprile 2017 non ha rispettato le norme internazionali previste per le elezioni regolari, 15. Osservando i progressi sostanziali realizzati nei Balcani occidentali nell'ultimo decennio, ma esprimendo preoccupazione per il recente peggioramento della situazione politica in quella regione, provocata, tra l'altro, dall'insufficiente attenzione rivolta a tale regione dai partner europei e transatlantici, nonché dall'indebita ingerenza geopolitica nei processi politici interni che blocca l'integrazione dei paesi nelle organizzazioni regionali e si ripercuote negativamente sulla creazione e sul funzionamento delle istituzioni democratiche, creando così nuovi rischi di tensioni politiche ed etniche, 16. Sottolineando che la corruzione è una grave minaccia per la pace, 17. Deplorando il fallimento della comunità internazionale nel porre fine alla guerra civile in Siria, ora giunta al settimo anno, un conflitto che ha provocato sofferenze umane indicibili e ha contribuito alla peggiore crisi dei rifugiati che ha interessato l'Europa dalla seconda guerra mondiale, 18. Esprimendo preoccupazione per la situazione umanitaria degli sfollati a livello interno e dei rifugiati nella regione dell'OSCE, costantemente privati del diritto di ritorno volontario e senza ostacoli al proprio luogo di origine, in condizioni di sicurezza e dignità, nonché privati del diritto di proprietà, 19. Deplorando la rottura degli accordi sulla sicurezza nucleare e la riduzione degli armamenti nucleari tra gli Stati Uniti e la Federazione Russa, ivi compreso l'Accordo sulla gestione e l'eliminazione del plutonio, il nuovo Trattato START, e il trattato sulle forze nucleari di portata intermedia, 20. Accogliendo favorevolmente l'avvio dei negoziati, in primavera, presso la sede dell'ONU a New York tra 123 paesi per stabilire un divieto internazionale di possedere, utilizzare, minacciare di utilizzare, acquistare, accumulare riserve o dispiegare armi nucleari, 21. Accogliendo favorevolmente la nomina nel settembre 2016 di un Rappresentante speciale dell'Assemblea Parlamentare dell’OSCE per la mediazione, che nell'ambito dell'Assemblea sarà la prima persona da contattare per la mediazione e il ciclo del conflitto e che assicurerà il collegamento con le altre organizzazioni internazionali che si occupano di questioni di mediazione, 22. Accogliendo favorevolmente la partecipazione dell' Uzbekistan e dell' Afghanistan alla Riunione d'inverno del 23-24 febbraio 2017 a Vienna, L' Assemblea Parlamentare dell’OSCE: 23. Esorta gli Stati partecipanti a impegnarsi nuovamente nella diplomazia multilaterale per ricercare una sicurezza globale e per attuare le misure per il rafforzamento della fiducia dell'OSCE, a seconda dei casi, per risolvere i conflitti in corso e ridurre i rischi di conflitti futuri e per sostenere senza ambiguità gli assunti e i principi dell' Atto finale di 3

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